lunedì 18 febbraio 2013

Foto del giorno: scrivere "con" un gesto

Sin. Amun conferisce ad Hatshepsut il potere della vita (le braccia del Dio formano il segno ka); scena dell' incoronazione, obelisco caduto di Hatshepsut (XVIII dinastia), Karnak, tempio di Amun.
Dx. Sfinge in fayence di Amenhotep III (XVIII dinastia) con geroglifico per "offrire". Il geroglifico del braccio umano teso, viene sottolineato dai tratti umani del viso della sfinge. 
Wilkinson, Richard H., Reading Egyptian Art: A Hieroglyphic Guide to Ancient Egyptian Painting and Sculpture, 1994, Thames and Hudson.

Nell' antico Egitto il ka è uno degli aspetti dell' anima ed in passato veniva talvolta  tradotto semplicemente così. Oggi viene maggiormente inteso come potere o forza vitale di origine divina. Per sottolineare la sua natura divina, il segno, quando non ha un semplice valore bilittero, viene presentato sullo stendardo iat-che abbiamo già visto nello scarabeo di S'Arcu e si Forros-adibito a sorreggere oggetti sacri o ideogrammi divini (Dictionary of Middle Egyptian in Gardiner classification order, 2009).


Scarabeo dal sito nuragico di S'Arcu e is Forros: lo stendardo
iat sorregge l' ideogramma del dio Ra