sabato 23 febbraio 2013

Foto del giorno: Su Narboni de Is Gannaus. Giba

Su Narboni de Is Gannaus - domus de janas -


" Il primo intervento di scavo archeologico nel comune di Giba venne effettuato nel 1972.  Alla periferia ovest del paese, subito dietro il distributore di benzina, un leggero rilievo di tufo arenaceo rosa (mt. 46 s.l.m.) conserva un antico ipogeo scavato dall’uomo prenuragico circa 5.000 anni fa, è inquadrato con la cultura di San Michele di Ozieri.
Scoperto casualmente per cedimento del terreno, durante lavori agricoli, il sito venne segnalato dal sig. Ezio Littarru al prof. Enrico Atzeni, allora impegnato col sottoscritto nelle fortunose e decennali campagne di scavo dell’ormai famosa necropoli di Montessu, in comune di Villaperuccio.
Il monumento presenta un largo dromos d’accesso, rettangolare, succeduto da un’anticella e dalla camera sepolcrale. Si articola pertanto in due ambienti quadrangolari a nicchie laterali sopraelevate. Il primo, l’anticella, ha forma sub quadrata con ingresso residuo e con la volta crollata per cedimento, causato dalle arature. Ai lati, rialzate sul pavimento, si aprono due finestrelle rettangolari (cm. 58 x 47) che costituiscono l’ingresso alle nicchie, di forma sub quadrangolare e soffitto leggermente concavo. La parete frontale mostra
una decorazione graffita a linee semplici e a zig zag che riquadrano la finestrella d’ingresso (cm. 50 x 50) al secondo ambiente. La camera, di pianta rettangolare, presenta anch’essa nicchie sopraelevate con particolari bifore che realizzano ingressi a doppio arco dove si aprono gli spazi destinati alle sepolture.
Lo scavo ha restituito pochi ma significativi elementi culturali, di chiaro contesto San Michele di Ozieri, fra i quali punte di freccia in ossidiana; altri, di chiara matrice storica, sono dovuti a momenti di riutilizzo del sepolcro. La planimetria della tomba rientra negli schemi delle domus de janas del Sulcis, in particolare con quelle di Is Pruinis a Sant’Antioco, Maverru a Cortoghiana e Locci Santus a San Giovanni Suergiu. Lo schema della camera di fondo a nicchie sopraelevate e pilastrini divisori trova riscontro anche nella tomba XXVII di Montessu a Villaperuccio. La decorazione graffita che riquadra l’ingresso si propone anche in una tomba della necropoli di Pimentel, dove il gusto decorativo si arricchisce con motivi a spirali, sostituito invece da un motivo a protome taurina in una delle tombe di Anghelu Ruju ad Alghero." 

da " Censimento Archeologico del Territorio (Giba, CA) a cura di Remo Forresu 2003
Assessorato Pubblica Istruzione e Cultura
foto da Ricerche preistoriche in Sardegna - La Preistoria del Sulcis-Iglesiente -  Atzeni E. Ed AV Cagliari 2005