giovedì 28 febbraio 2013

Prisencolinensinainciusol: revolution!

Lo si potrà accusare di essere stato breve il febbraio 2013, ma certo non di essere noioso! L' 11 un papa si è licenziato, e scusate se è poco: oggi alle 20 se ne va. Ha perfino emanato il Motu propriu (aiuto, cos'è?! non sarà pericoloso alla sua età?). 
Immagine da questo sito
Alle elezioni nazionali del 24-25 ha trionfato un movimento che si è propagato e ha fatto campagna elettorale via internet e via piazze: ha usato cioè il mezzo più moderno e quello più antico. Con tanti saluti alla TV, la quale con le sue ingessate trasmissioni di propaganda partitica e i sondaggi da carnevale, è l' emblema stesso della sconfitta del vecchio e dello stantio. La sconfitta della Borda, che scommetto nessuno dei lettori di questo blog sa cosa sia: è una strega delle mie parti, nasce e si annida in quegli angolini muffosi dei muri poco puliti, dove crescono le ragnatele. 
Lo scoop sul papa l' ha fatto una vaticanista, Giovanna Chirri, l' unica che ha capito quello che il papa stava dicendo in latino: anche qui con tanti saluti ai giornalisti della TV di stato o di spot (che grosso modo ormai è la stessa cosa), ormai in grado di fare per lo più solo dei copia-e-incolla. 
Che l' uscita del papa sia stata una sorpresa non ci piove. Ma di fronte alla  rivoluzione dei grillini, senza fucili, senza sangue, ma di certo non poco dolorosa per chi si è risvegliato la sera del 25-ci si chiede: possibile che nessuno dei nostri (cosiddetti) leader politici avesse capito? possibile che sia rimasta incomprensibile come il titolo della famosa canzone di Celentano, Prisencolinensinainciusol?