lunedì 25 febbraio 2013

Quando eravamo pietre

di Stella del Mattino e della Sera

E Dio venne all' Isola e ci disse: "Ricordati che sei pietra e pietra ritornerai". 
E così avvenne nei secoli e nei millenni. 
Morivamo a migliaia, poi: tornavamo ad essere Pietre dei diversi colori della vita. 
E venne un tempo in cui chi moriva veniva messo sopra gli altri a formare dei cerchi, uno sull' altro, e mentre diveniva pietra la torre cresceva*. Vennero da fuori gli Altri e non capirono dove erano tutti i defunti: gli Altri da morti ritornavano cenere. 
E venne un tempo in cui le pietre iniziarono a fruttificare, e i figli dell' Isola sorgevano dalla pietra, immoti e indistruttibili.** 
E venne un tempo quando la trasformazione sconfinò e  i figli dell' Isola divennero pietre quando ancora eran vivi. ***

Gli Altri vennero, portarono e presero. Le Pietre dell 'Isola non seppero fermarli, non potevano parlare, non potevano scrivere, non potevano combattere. 
In quel tempo, dall' unione delle grandi Pietre con il Mare dell' Ovest, sorsero i Giganti: le Pietre sperarono e pregarono che continuassero a muoversi, che i loro Figli rimanessero come Uomini sulla terra, grazie al potere della Grande Acqua. 
Vana speranza! i Giganti imPietrirono e caddero sulle vecchie Pietre e nuove Pietre caddero sui Giganti.**** 
Fu così che li trovarono.

*: approssimativamente  riflette il livello di conoscenza oggi esistente su costruzione e scopo dei nuraghi;
**pazienza e durabilità di noi isolani. 
*** per detta ragione i Phoinikes e gli altri poterono agire come se sull' Isola non ci fosse alcuno
****: approssimativamente  riflette il livello di conoscenza oggi esistente sulla genesi delle statue del Sinis