martedì 12 febbraio 2013

Scandalo all'Università di Sassari

di Gigi Sanna

Una vera e propria vigliaccata è stata messa in atto, dalla solita ristrettissima consorteria archeologica, per tentare di non farmi parlare dei segni della scrittura nuragica, della nascita e dell'evoluzione di questa nel corso di più di 15 secoli.
Vediamo i fatti: Il programma del Seminario, organizzato da tempo dalla Società Archeologica Sassarese ed il  Dipartimento di Logopedia e Medicina Nucleare,  prevedeva l'intervento della dott.  Maria Rita Piras, della dott. Susanna Nuvoli e del sottoscritto nella mattinata di Sabato scorso 9 Febbraio.
Il sottoscritto era presente per l'evento in quanto invitato sia dalla antica e benemerita Società Archeologica Sassarese sia dall'Università (dove, peraltro, è stato invitato altre volte anche in Convegni Interdisciplinare Internazionali) a tenere una relazione riguardante i documenti nuragici recentemente venuti alla luce, il numero dei segni, la tipologia e l'evoluzione di essi nell'arco di 1600 anni: Praticamente durante tutto il periodo cosiddetto 'nuragico'.

Al Seminario erano presenti più 350 persone tra archeologi e appassionati di archeologia, studenti di medicina, ricercatori in campo medico, professori di varie discipline (scienze, storia dell'arte, di filosofia, di matematica). Ma erano presenti soprattutto 170 studenti di otto classi della seconda e della terza liceo del Liceo Classico 'Azuni' i quali erano particolarmente interessati alla relazione sulla scrittura nuragica, la quale era incentrata anche e soprattutto sul tema dell'evoluzione della scrittura e in particolare di quella greca 'micenea'.
Il numero degli studenti e dei partecipanti al seminario era tale che, non potendoli contenere l'Aula Magna della Facoltà, si è provveduto ad usare una seconda aula, in teleconferenza (cosa questa davvero straordinaria e capitata pochissime volte per un Seminario non internazionale nella facoltà di medicina).
Ora, nella mattinata, poco prima delle relazioni previste nel programma, il prof. Rosati e il prof. Madeddu, direttori dei due dipartimenti che avevano promosso il Seminario, annunciavano ad alcuni professori e colleghi (ma non al pubblico) di aver ricevuto da parte del Rettore dell'Ateneo sassarese dott. Attilio Mastino una lettera 'riservata' dove praticamente li si metteva in guardia circa l'iniziativa, dal momento che (pensate un po'!), in virtù di una missiva di uno sconosciuto medico romano, autodefinentesi anche in altre occasioni dilettante di archeologia e del tutto ignorante di epigrafia (lettera infarcita di insulti, di accuse gratuite e di vere e proprie calunnie) si scriveva che praticamente le relatrici facevano fantamedicina e che il sottoscritto era un ciarlatano indipendentista, spregevole come tutti gli indipendentisti, i nazionalisti e i sardisti: tra le righe (ma da vigliacco, senza fare nomi) si insinuava che sempre il sottoscritto era un fabbricatore di oggetti falsi.
Insomma, una incredibile 'riservata', in cui si cercava oltre che di intimidire un intero dipartimento, di infirmare, comunque, un atto di caratura scientifica (come è sempre quello promosso, ovviamente a ragion veduta, da una facoltà universitaria) e praticamente di invalidare con la medesima i lavori interdisciplinari programmati da tempo e già in corso.
La lettera (di cui ampi stralci saranno pubblicati domani) risulta precisa, come tenore, all'appello fatto recentemente in un Blog da un anonimo (un certo Gabriele Ainis, ma anche Segurani e tanti altri nomi ancora), tallonato dalla polizia postale di tutta l'Italia come calunniatore incallito, personaggio che, con l'annullamento a la creazione strategica continua di sempre nuovi Blog offensivi, da quattro anni e più getta fango e sterco sui sardisti, sugli indipendentisti, sui nazionalisti, sul sottoscritto, su una scienziata parmense di fisica di fama internazionale (una donna amica quanto mai altre della Sardegna!) e su quanti con il sottoscritto collaborano (si osa persino attaccare l'Istituto Universitario di Scienze Religiose, dove si sono tenuti e si terranno tra poco i corsi di Epigrafia nuragica!) vanno criticamente contro la versione 'ufficiale' di un certo mondo obsoleto  accademico sardo e delle Sovrintendenze della Sardegna.
Questo, per ora. Comunque prego tutti di considerate quello che al sottoscritto più interessa, al di là di tutte le meschinità in un'epoca, come tutti sanno, di immani meschinità. Telefonate al Liceo Azuni e fatevi dire cosa ne pensano sia i professori sia i 170 studenti di questo ciarlatano e falsario che ha parlato di epigrafia greca e nuragica, di storia dell'arte pitica, di letteratura greca erodotea ed eschilea. Fatevi dire che durata (cosa che mi ha riempito di commozione perché quelli erano ancora i colleghi e gli studenti di tutta una vita nella scuola) hanno avuto i loro applausi.