domenica 17 marzo 2013

Il palazzo scoperchiato ed il monopolio del Vero

"I cardinali non danno segno di mettere fine ai contrasti; allora i Viterbesi alla fine di maggio scoperchiano il tetto del palazzo. Come annota splendidamente Giancarlo Zizola, [..]è un colpo di genio, il simbolo definitivo delle rivolte popolari di ogni tempo, contro ogni palazzo che pretende il monopolio del Vero, la gestione della storia, la reclusione delle coscienze, il possesso di Dio. Il palazzo è scoperchiato. Ci piove dentro. Ci entra il sole a picco. Vi irrompono le urla del popolo. Quest' aria fresca, questo vento, scompigliano le trame cardinalizie, sovvertono la diplomazia. Non c'è più extraterritorialità, non c'è più "il vertice". Dall' esterno arriva solo pane e acqua [..]" da: Claudio Rendina, I Papi, storia e segreti, 2000, Newton & Compton. 

Gregorio X fu eletto nel 1271, da un collegio di 18 cardinali riunito a Viterbo per 33 mesi, dopo la morte di Clemente IV nel 1268.  Nel 1270 Bonaventura da Bagnoregio, ministro generale dell'Ordine francescano, rinchiuse i 18 cardinali e mise a guardia del palazzo i primi "marescialli del conclave". Il popolo fece il resto. MP