mercoledì 6 marzo 2013

ISTANTANEA DELL’ITALIA IN LUTTO

di Homo Neoliticus

Immagine da impresentabili.it
L’Italia è in lutto, e non per Chavez: Bersani si gratta la pelata e si cala l’elmetto; Berlusconi si gratta i polsi e si sgancia i gemelli della camicia; Monti gratta il dorso del telefonino e tace; Grillo è di spalle e si gratta la nuca a due mani; Ingroia si gratta la guancia sinistra per punture guatemalteche e schiaffi siciliani; Fini sta calmo, ché di tempo per grattarsi ne ha. Intanto l’ex papa, autosepoltosi, passeggia a testa bassa.

Si direbbe di essere di fronte a un Italia col prurito, invece sta cercando di farsi una ragione di un lutto nazionale da nessuno proclamato, ma indubitabilmente molto presente alle coscienze. Ecco alcuni indizi: 
-          Si hanno in mente gli ultimi fasti berlusconiani? Come Jesus,  è entrato trionfante in città con ali di folla urlanti che l’hanno acclamato Re per un giorno. Ora sta servendo avanzi di pane intinti nel vino: è la sua ultima cena, presto arriveranno gli sgherri della Sinagoga e ci saranno più giuda che pietro. Il suo cammino è tracciato, manca solamente il banchetto funebre corpore praesenti in cui s’intesseranno le lodi del defunto, i prodigi in monta e l’ultimo miracolo in rimonta, mentre si prepareranno a spartirsi le spoglie. Nessun rammarico.
          
Tristezza invece per Bersani, vittima di se stesso. Non dirò una parola di più perché non voglio che si volga contro di me l’invettiva di Francesco Ferrucci a Gavinana: “Tui strumpas un’omini arrutu!”.

-          Che dire di Grillo? È girato di spalle e si gratta la nuca: evidente che non sa che mossa fare, messo in difficoltà dalla parrucca del suo amico. Il problema maggiore è degli altri politici, della stampa, dello stesso Napolitano, perché nessuno ha capito a che gioco sta giocando il Grillo il quale, quando parla, fa paura, ma quando tace, ancora di più.

-          Ho letto in giro per i blog che si sta cercando la pagliuzza nell’occhio del grillino eletto: ignorate che la signora Lombardi ha covato una mezza idea di un fascismo buonista? È corsa voce anche che la signora spizzichi la merenda ai suoi alunni, in cambio di qualche svista sugli accenti alle e! Criminale, indegna, sputtanata di fronte a Ingroia e al mondo, sussurrano a urla i rivoluzionari bocciati ai quali, si vocifera, il loro capo farà frequentare un campo di rieducazione alla rivoluzione vittoriosa. In Guatemala, si spera, dove la gente è più ricettiva alle lusinghe della democrazia.

-          E Monti? Monti tace: con Berlusconi non ci vuol parlare; con Bersani si son già detto tutto in campagna elettorale; con Grillo non riesce proprio a comunicare. E allora? Gli scriva a Grillo, porca miseria! Prenda carta e penna, o lo faccia con la tastiera, e scriva: “Caro Beppe, siccome ho smarrito il tuo numero di cellullare, mi permetto di scriverti per dirti che devi tenere a mente solamente un paio di cose: 1) io non intendo rimanere un minuto di più a palazzo Chigi a far impoverire i più poveri d’Italia (e sarai d’accordo); 2) alle prossime consultazioni al Quirinale io farò il tuo nome quale capo del futuro governo, senza chiedere nulla in cambio, se non una chiacchierata per mettere a punto le riforme, a cominciare da quelle che non costano nulla, anzi fanno risparmiare. Io ti voterò anche la fiducia, se dovesse servire. E se tu non intendessi candidarti a capo del governo, mandami il nome del prescelto anche tramite SMS. Ti dirò di più: mi farò promotore di un premio letterario che andrà al più convincente slogan dell’anno: “Arrendetevi, siete circondati!” ha praticamente già vinto. Saluti ecc. attendo segnali di pace, non di fumo (che inquinano), né d’acqua (ché ho fatto il militare e ricordo bene i gavettoni!)”.

Nessuno al mondo, neppure tra gli inviati, i più sprovveduti delle cose italiane, quelli che confondono lo spaghetto della paura con gli spaghetti all’amatriciana, capirà o crederà a quanto ho scritto. Invece è lo scenario più realistico, la via per cui passa la processione funeraria con cui il popolo italiano sghignazzante, che storicamente si è sempre accodato, metterà una pietra sul suo critico passato recente. Come non ricordare l’antica profezia secondo la quale “Un ghigno li seppellirà”?