venerdì 26 aprile 2013

Fiasca di Ruinas (Oliena): il mistero si infittisce.


"Come accennato, il tipo viene introdotto precocemente in Sardegna direttamente dall'Oriente, come dimostra la sua presenza, già in esemplari d'imitazione, in ambiente nuragico, quale ad esempio quello raffigurato, proveniente da Oliena, che dal Bronzo finale giunge alla piena Età del ferro." Bartoloni, Piero (2005) Rotte e traffici nella Sardegna del tardo Bronzo e del primo Ferro. In: Il Mediterraneo di Herakles: atti del Convegno di studi, 26-28 marzo 2004, Sassari-Oristano, Italia. Roma, Carocci editore. p. 29-43.

Bartoloni non fa nessun accenno alle lettere incise,  di cui fornisce una trascrizione un pò differente rispetto a quella di Maisola. Il righello pare incompatibile con le dimensioni fornite dalla Lo Schiavo di altezza cm 40, diametro cm 28, ma credo sia un errore in quanto Bartoloni stesso dice che questa tipologia, quasi sempre funzionale, ha altezza tra i 25 e 50 cm. 

Non fa alcun commento sui segni incisi, ma fornisce una orientazione identica a quella fornita da Maisola e dalla guida del Museo di Nuoro, discordante da quella fornita dalla Lo Schiavo
In bibliografia cita: 34. G. UGAS, R ZUCCA. Il commercio arcaico in Sardegna, Cagliari 1984. p. 21, tav. XIV, 4; ZUCCA, Neapolis e il suo territorio, cit., pp. 47 e So; Lo SCHIAVO, Forme di contenitori di bronzo, cit., pp. 212-6.

Qualcuno può dirci per favore chi ha ragione riguardo l' orientazione?