lunedì 15 aprile 2013

Lettera del prof. Giulio Rosati (UNISS). E la I lettera di Maurizio Feo ai Sassaresi

Pubblichiamo, per sua gentile autorizzazione, una lettera del prof. Giulio Rosati (fig.1), docente al Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell' Università di Sassari e direttore della Clinica Neurologica dell' AOU. La lettera è in relazione alle note vicende del febbraio 2013, ampiamente dibattute su queste pagine. In particolare ci riferiamo alla lettera  inviata da un medico di Roma al Magnifico Rettore dell´ateneo Sassarese,  il prof. Attilio Mastino, per cercare di bloccare il seminario in programma il 9 febbraio scorso. Dopo la lettera del prof. Rosati una piccola sorpresa (fig. 2): non andate via.


                              

Ed eccola la piccola sorpresa, il motivo per cui il Rettore si è mosso: la famosa  lettera , di cui abbiamo pubblicato alcuni stralci in data 13 febbraio 2013 . Gustatevela tutta, noi ci rivediamo alla fine. 





Il dottor Maurizio Feo, specializzando in diffamazione applicata, mi dedica un'intera paginetta- pur non entrando io per nulla nel seminario in questione (ero su un aereo). Anzi, sono la prima protagonista, mette il mio shutdown come scopo ultimo della sua eroica azione: se riusciamo a fermare Gigi Sanna, riusciamo finalmente a fermare anche l' Assatanata Erinni Groupie.  Dottor Feo, le faccio tanta paura?
Quello che dice della dottoressa Piras non è neppure qualificabile: per tutelare la sua ricercatrice, il prof. Rosati non ha esitato ad informarla di questa lettera. Ed ha fatto bene: il Rettore stesso non avrebbe dovuto permettere tali insinuazioni verso una sua dipendente ed avrebbe dovuto intraprendere azioni immediate. 
Gigi Sanna è quello che ne esce meno conciato male: si prende solo del visionario e del falsario. Gigi cosa vuoi che sia? 
Mauro Peppino che dire? spero che si alteri: mi piace quando si arrabbia. 
Quello che ne esce peggio è il Magnifico Rettore che apparentemente secondo il dottor Feo non ha discernimento. Del resto l' aver privilegiato questa lettera delirante e diffamatoria, proveniente da qualcuno che non conosce e che non ha nulla a che fare con l'epigrafia nè con la neuroarcheologia,  rispetto alla tutela dei suoi dipendenti lascia davvero perplessi: deve esserci dell' altro. Altre pressioni, ben più autorevoli di questa, altrimenti non si spiega. Inoltre, se il Rettore aveva dei dubbi sulla liceità dell' iniziativa sarebbe dovuto andare al convegno, anche se era sabato. 
Ma la cosa che intriga di più è la citazione "Ainis" tra virgolette: che sia forse un nome falso? Oppure un dio?   (la questione costi è talmente risibile, in questo caso, che non la prendo neppure in considerazione: perfino chi doveva aprire l' aula di sabato, lo ha fatto volontariamente e senza compenso extra). 

Ricordo al lettore attento ed a quello disattento, che dopo il seminario del 9 febbraio, disatteso dal Rettore (ed in generale da tutti coloro che si occupano di scienze storiche e archeologiche, con l' eccezione del prof. Pittau che pare ci fosse), è stato organizzato un secondo convegno in data Lunedì 18 marzo ore 17, Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione: Storiografia del problema della "scrittura nuragica" . Convegno cui il Rettore ha non solo partecipato, ma anche fatto da relatore. 
Un convegno che è finito perfino in televisione e dove si è parlato perfino del nostro blog; come se ne sia parlato, non è dato saperlo; di certo non bene. Non sarebbe stato carino che ci avessero invitato, se davvero si voleva fare un "dibattito sulla scrittura nuragica"?  AB