sabato 8 giugno 2013

Vaso nuragico a Pyla-Kokkinokremos, fine XIII sec. a.C.

Fatto a mano e riparato con piombo di provenienza sarda.  Un frammento di vaso nuragico rinvenuto nel 2010, in un sito archeologico di Cipro sorto alla fine del XIII sec. a.C., Pyla-Kokkinokremos; secondo Vassos Karageorghis una postazione dei Popoli del Mare (1)."A Enkomi ci sono prove di un livello di distruzione risalente al 1200 a.C. circa[..]. A Cipro vennero fondati due nuovi insediamenti fortificati
Mappa, da questo sito
   ma ebbero vita breve), uno nella parte occidentale dell´isola, a Maa-Paleokastro, intorno al 1200 a.C., e un altro a Pyla-Kokkinokremos, vicino alla costa sud-orientale, alla fine del XIII sec. a.C.. Tra i nuovi abitanti dovettero esserci rifugiati provenienti da Creta e anche dal Mediterraneo occidentale: scavi recenti a  Pyla-Kokkinokremos hanno portato alla luce un considerevole numero di grandi vasi da stoccaggio e ceramica sarda. Si tratta della cosiddetta Handmade burnished ware, i cui centri produttori si trovavano nella penisola italiana, in Sicilia e in Sardegna. E interessante notare che i resoconti egiziani mezionano tra i "Popoli del Mare" gli Shekels (Siculi) e gli Shardana (Sardi" (1).
Eccolo qua, detto e scritto papale papale: "gli Shekels (Siculi) e gli Shardana (Sardi". Sará contento Leonardo Melis, ma non sará certo contento di non venire citato (peró é abituato)!
L´archeologo Vassos Karageorghis non distingue tra Shardana e Nuragici. Di recente ha organizzato un convegno,  International Archaeological Symposium Nicosia, 6th – 7th November 2010   "On Cooking Pots, Drinking Cups, Loomweights and Ethnicity in Bronze Age Cyprus and Neighbouring Regions".
Ed evidentemente questo frammento di vaso deve averlo colpito, perché l' archeologo lo menziona nella sua presentazione: 
"Vassos Karageorghis, The Handmade Burnished Ware in Cyprus and elsewhere in the Eastern Mediterranean
Several scholars have dealt with the provenance and distribution of the Handmade Burnished Ware, which is linked directly with the topic of our Symposium. Though the vessels of this fabric may or may not have been used for cooking, they are very much connected with the ‘kitchen’ and most probably were made by women. In several cases they were made of local clay, in other cases they were imported in the Aegean and the Eastern Mediterranean, directly or indirectly from the Central Mediterranean. In the spring of 2010 a fragmentary Handmade Burnished Ware jar of Sardinian type was found at Pyla-Kokkinokremos. An attempt will be made to draw some ‘historical’ conclusions relating to the appearance of this fabric in Cyprus and elsewhere in the Levant, at the time of the ‘crisis’ years, ca. 1200 B.C."

Quali siano queste conclusioni storiche non lo sappiamo, ma nello stesso congresso ci fu un contributo di Noel Gale (2) : le analisi archeometriche dimostrano che il piombo usato per la grappetta di riparazione é anche esso di origine sarda, specificamente Gale suggerisce le miniere dell´Iglesiente.

Ricordiamo che, di recente, scavi e materiale da una delle città portuali di Ugarit, Gibala, hanno permesso di ottenere la  prima verifica sperimentale della datazione di un livello di distruzione della fine Età del Bronzo(3): i Popoli del Mare non sono più così "nebulosi" come qualcuno vorrebbe farci credere. 
Gibala-Tell Tweini. Il livello di distruzione attribuito ai Popoli del Mare (13), datato a ca. il 1190 a.C. A dx. mappa  parziale mostrante l' area di Gibala, Ugarit, Byblos e i supposti movimenti dei Popoli del mare alla fine del II millennio (3).

(1) V. Karageorghis, J. Karageorghis, L´Isola di Afrodite, Archeologia Viva, 2013, Nr. 159 pp. 40-53
(2) Gale, N.H. 2011. ‘Source of the Lead Metal used to make a Repair Clamp on a Nuragic Vase recently excavated at Pyla-Kokkinokremos on Cyprus’. In V. Karageorghis and O. Kouka (eds.), On Cooking Pots, Drinking Cups, Loomweights and Ethnicity in Bronze Age Cyprus and Neighbouring Regions, Nicosia.
(3) Kaniewski D, Van Campo E, Van Lerberghe K, Boiy T, Vansteenhuyse K, et al. (2011) The Sea Peoples, from Cuneiform Tablets to Carbon Dating. PLoSONE 6(6):e20232.