sabato 27 luglio 2013

Il "Libro dei morti" e lo scarabeo di S'Arcu e is Forros


Figura 1.  Sin., scarabeo da S'Arcu e is Forros (1,2); Dx, scena tratta da un Libro dei Morti su papiro (3, pg. 17). 

Bastava avere pazienza, ed infatti eccolo lì: finalmente una rappresentazione di uno scarabeo che, come quello di S'Arcu e is Forros (1,2), rotola un disco solare tra le zampe posteriori (3). La didascalia della figura a pg. 17 del libro di D. Ben-Tor recita: "Donna deceduta, posta di fronte ad una tavola per le offerte, dall' altra parte della quale si trova uno scarabeo che fa rotolare un disco solare. Illustrazione dal Libro dei Morti su papiro" (3). 

Il libro è divulgativo e non ho trovato un riferimento più preciso (a quale versione del Libro dei Morti si riferisce, con quale datazione ecc.), ma è chiaro che non solo la scena è simile a quella del nostro scarabeo, ma riporta l'insetto nella sua versione più realistica e naturalistica, rappresentazione che per quanto ne so è piuttosto rara. Se ne trovano, molto più numerose, rappresentazioni con disco solare tra le zampe anteriori e/o con un anello shen tra quelle posteriori (2).
Secondo Horapollo (chiunque esso sia) ed altri autori classici: "Gli scarabei sono solo maschi. L' animale inietta lo sperma in un globo di materiale, che viene spinto ed ingrandito per mezzo delle zampe posteriori; allo stesso modo in cui il Sole sembra far girare il cielo nel verso opposto al suo movimento, che è da est ad ovest.[..] Lo scarabeo fa rotolare la palla da est ad ovest, mentre lui gurada verso est. Dopo aver scavato un buco, vi nasconde la palla per 28 giorni; al 29esimo giorno estrae ed apre la palla e la getta in acqua e da essa escono i nuovi scarabei (3, pg 9).
In realtà la palla di sterco serve solo allla prosperità famigliare: i piccoli nascono dalle uova che la femmina depone in una sorta di pera di materiale a me ignoto, che rimane sempre sottoterra. 
Ma è vero che lo scarabeo d'Egitto, per suoi motivi, spinge la sua palla di sterco verso il deserto occidentale (3). Se faccia così anche altrove, non so. 
Quindi è possibile che la rappresentazione "realistica" dello scarabeo in figura 1, sia legata effettivamente al movimento reale e visibile del sole (e/o della luna) da est ad ovest? e quella più usuale, ma irrealistica, del sole in alto tra le zampe anteriori che significato ha? è forse importante il contesto funerario, nella figura 1 a destra? 
Adesso però capisco meglio la perplessità della Fadda che scrive: “Nel medesimo ripostiglio si trovava, in modo inconsueto ed inspiegabile, uno scarabeo in faïence databile all’ VIII sec. a.C., probabilmente prodotto in Sardegna e attribuibile per la sua lavorazione al tipo aegyptiaca (già documentato nel tempio nuragico di Nurdole di Orani e a Sant’Imbenia di Alghero)” (1). 
Vista la rarità dello scarabeo rappresentato in questo modo e la datazione attribuita al sito in esame (XII-VII sec. a.C.), non mi stupisco che la studiosa ne sia stupita. Allo stesso tempo mi piacerebbe davvero conoscere l' opinione di uno o più egittologi, anche in rapporto al mondo cananeo dell' epoca: esistono rappresentazioni simili nel mondo fenicio? 

(1) M.A. Fadda, S'arcu 'e is Forros, Nuragici, Filistei e Fenici fra i monti della Sardegna (con scheda di Giovanni Garbini), Archeologia viva, n.155 sett.-ott. 2012, pp.46 -57
(2) A. Belladonna, Lo scarabeo di S’ Arcu e is Forros, monteprama.blogspot.it, 27.01.2012
(3) Daphna Ben-Tor, The scarab. A reflection of ancient Egypt, 1993, The Israel Museum