martedì 9 luglio 2013

La città dei tunnel


Un sistema  idrico sofisticatissimo, con  tunnel a 100 metri di profondità, costruito tra il  2700 – 2300 a.C.; una cinta muraria turrita alta 17 metri e spessa 5; 130 frammenti di coccio con glifi incisi, forse un sistema di scrittura. Khirbet ez-Zeiraqoun, nella Giordania del nord, un crocevia tra le grandi città dell’ epoca in Siria, Mesopotamia ed Egitto. Forse una sede per il commercio e lo smistamento di vino e olio di oliva.

Una popolazione che sembra essere stata in contatto con tutti nell’ area Mediterranea, ma che attorno al 2300 a.C. improvvisamente abbandona la città, che diviene una città fatasma. La crisi sta investendo tutto il Mediterraneo: l’ Egitto sta per entrare nel I periodo intermedio, al nord la città di Ebla viene distrutta. In Mesopotamia Sargon fonda l’ impero accadico, che non durerà più di  200 anni. L’ epoca è travagliata da uno dei più distruttivi cambiamenti climatici  dell’ epoca storica: una siccità chiamata, per la sua gravità, “4.2 kiloyear BP aridification event”. Investe il Nord Africa, il vicino Oriente, la penisola Arabica, il Mar Rosso, la Cina, il Nord America.