mercoledì 17 luglio 2013

La roccia con il volto inciso a Capo san Marco: dove è stata finora?

La risposta a questa semplice domanda potrebbe essere altrettanto semplice: sotto la sabbia.





Figura 1b:  La roccia incisa (freccia rossa), nel suo contesto naturale, in una foto presa dall' alto della riva; si riconosce per la sua forma vagamente piramidale

La zona delle spiaggette dell' istmo, a Capo san Marco ed a sud-ovest di Tharros, è notoriamente dinamica nella sua conformazione e nelle linee di costa. Vi sono dei crolli, questo è certo, ma vi sono anche delle sepolture da  sabbia e dei disseppellimenti. Quest' anno, fin da subito, la faccenda è apparsa anche ai miei occhi profani  piuttosto drammatica, dopo il lungo e tempestoso inverno. La falesia della spiaggetta più a sud (per come la sapevo io: in realtà quest'anno ne è ri-comparsa una micro ancora più a sud!)  mi è apparsa da subito ben più alta del solito. 
La roccia incisa si trova però nella zona contrassegnata dal cerchio rosso in figura 2, quindi molto vicina alla collina della Torre di san Giovanni. 
Ecco, questa è una foto del 14 luglio 2013 (fig. 2). La sagoma biancastra che si intravede al centro del cerchio, è un grosso tronco d'albero, di circa 8 metri, immediatamente ad ovest (quindi più verso il mare) della roccia incisa, trasportato dalle mareggiate (vd. anche fig. 1b). 

Il gruppo di rocce di cui fa parte la nostra non era visibile quasi per nulla nel 2007 (fig.3) e lo divenne solo parzialmente nel 2010 e 2011 (fig. 4,5).  Nella fotografia aerea che riportano Spanu e Zucca, di cui non conosco la data, il gruppo di rocce appare completamente ricoperto di sabbia (figura 6). 

Figura 2: le spiaggette dell' istmo fotografate da sud nel 2013. Il cerchio rosso indica il gruppo di rocce che include quella con il volto inciso 

Figura 3: le spiaggette dell' istmo fotografate da sud nel 2007Il cerchio rosso indica la posizione del gruppo di rocce (non visibili all' epoca) che include quella con il volto inciso 

Figura 4: le spiaggette dell' istmo fotografate da sud nel 2010Il cerchio rosso indica la posizione del gruppo di rocce (parzialmente visibili all' epoca) che include quella con il volto inciso. Da questo sito.

Figura 5: le spiaggette dell' istmo fotografate da sud nel 2011Il cerchio rosso indica la posizione del gruppo di rocce (parzialmente visibili all' epoca) che include quella con il volto inciso. Da questo sito



Figura 6I nuraghi dell’area di Tharros. Da sud a nord: 1: S’Arenedda; 2: Baboe Cabitza; 3: Torre di San Giovanni; 4: Murru Mannu; 5: Prei Sinnis (foto aerea di F. Cubeddu, Amministrazione provinciale di Oristano, data sconosciuta). Da:   Pier Giorgio Spanu, Raimondo Zucca Da Tarrai polis al portus sancti Marci: storia e archeologia di una città portuale dall’antichità al Medioevo, In: Mastino, Attilio; Spanu, Pier Giorgio; Usai, Alessandro; Zucca, Raimondo (a cura di).Tharros Felix 4. Roma, Carocci editore. p. 15-103: ill. (Collana del Dipartimento di storia dell'Università degli studi di Sassari, 39; Tharros Felix, 4, 2011, pp. 15-103. Il cerchio rosso indica l' area in cui abbiamo individuato il volto inciso, nel 2013. Come si vede nessuna roccia è visibile, ma non conosco la data della foto. 

Non posseggo purtroppo una fotografia del 2012 presa da sud, ma ne posseggo una dalla collina della Torre (quindi presa da nord) e per fortuna una analoga presa quest'anno (figura 7, 8). Le rocce in questione erano già quasi del tutto visibili nel 2012 - non so se fosse visibile "quella" in particolare, io l' anno scorso non l' ho notata. Si osservi come nel 2013 siano divenute visibili altre rocce (frecce gialle in figura 8) per l' abbassamento del livello di sabbia, ecco perchè la falesia mi è apparsa "più alta". Inoltre è comparsa una microspiaggia ancora più a sud (freccia rossa in figura 8). 

Figura 7: le spiaggette dell' istmo di Capo san Marco fotografate da nord, nel 2012. Il cerchio rosso indica il gruppo di rocce che include quella con il volto inciso 

Figura 8: le spiaggette dell' istmo di Capo san Marco fotografate da nord, nel 2013. Il cerchio rosso indica il gruppo di rocce che include quella con il volto inciso. Le frecce indicano nuovi elementi apparsi quest'anno, non visibili nel 2012. 

Cosa concludere, almeno tentativamente? Il gruppo di rocce di cui fa parte quella con il volto inciso potrebbe essere divenuto perfettamente visibile quest'anno o al massimo l' anno scorso, perchè è calato il livello di sabbia sulla spiaggetta, e non per un nuovo crollo. Questo potrebbe spiegare perchè nell' incisione c'è sabbia indurita ed inglobata nella roccia. L' incisione è antica? e se sì, quanto può essere antica? e quale era la localizzazione originale della pietra?

La città di Tharros fu apparentemente abbandonata nel 1071 d.C., dopo che la zona fu abbondantemente abitata e usata come area funeraria per millenni. Per chiarezza del lettore e per completezza riporto le topografie archeologiche della zona sia di Tharros che di Capo san Marco, a partire dall' epoca nuragica per arrivare a quella romana, prese da una recente tesi di laurea (fig. 9,10; si veda anche fig. 6). 

Fig. 9: alcune strutture archeologiche dall' epoca nuragica fino all' epoca punica (da: Ilaria Orrì, Tharros nel periodo fenicio, aa 2010/2011, tesi di laurea, Università degli studi di Sassari). Il punto rosso indica la posizione approssimativa della roccia incisa di fig. 1. La figura mostra i tre nuraghi principali: da nord a sud, Su Murru Mannu (inglobato nella città di Tharros), Torre san Giovanni, Baboe Cabitza (si veda fig. 6 per altri due nuraghi). La localizzazione dell' antico porto a nord,  presso la laguna di Mistras, è tentativa. La necropoli di Torre Vecchia (o necropoli fenicia meridionale) costituisce ancora oggi un enigma, in quanto vi furono rinvenuti bronzetti nuragici in numero cospicuo (oltre 40). 

Fig. 10: topografia archeologica dettagliata dall' epoca fenicia  fino all' epoca romana (da: Ilaria Orrì, Tharros nel periodo fenicio, aa 2010/2011, tesi di laurea, Università degli studi di Sassari). Il punto rosso indica la posizione approssimativa della roccia incisa di fig. 1. La zona dell' istmo inizia a nord con le cosiddette "foritificazioni fenicie meridionali" e prosegue con una necropoli di epoca romana (di cui copiosi resti si trovano ora sulla spiaggia, crollati dal livello stradale); l' istmo termina a sud con "panchine portuali" nella parte est (mare morto). L' attuale zona di attracco per le barche è localizzata ne La Caletta, ancora più a sud e sempre nella parte est: fino agli inizi del 1900 erano  visibili  in prossimità de La Caletta i resti del nuraghe S'Arenedda.  (vd. fig. 6).