mercoledì 31 luglio 2013

Segni (e àncore) da un relitto dell' Età del Bronzo

Lingotti di stagno con segni incisi,  dal relitto marino di Hishuley Carmel, Israele (foto di Ehud Galili).
Dall' alto in basso e da sin a dx: lingotti T8, T7, T10, T13. E. Galili, N. Gale, B.Rosen, Da: A Late Bronze Age Shipwreck with a Metal Cargo from Hishuley Carmel, Israel. Journal of Nautical Archaeology 42/1 (2013) 2–23

Repertorio di segni sui lingotti del relitto Hishuley Carmel, Israele.  (Ehud Galili) Da: A Late Bronze Age Shipwreck with a Metal Cargo from Hishuley Carmel, Israel. Journal of Nautical Archaeology 42/1 (2013) 2–23

Segni di una scrittura indecifrata su una zappa di bronzo, dal relitto Hishuley Carmel, Israele.  (Ehud Galili) Da: A Late Bronze Age Shipwreck with a Metal Cargo from Hishuley Carmel, Israel. Journal of Nautical Archaeology 42/1 (2013) 2–23.  "On the inner side of the blade there is an inscription consisting of two unidentified signs"

L' opinione degli autori sui "marks" dei lingotti:  "The marks on the ingots from Hishuley Carmel were compared with known scripts, alphabetic or syllabic. However, these marks may have no relation to any writing system, despite the similarity of some to Cypro-Minoan or LinearAor B signs. The symbols are basic and simple and could have been independently invented or simply be patterns most easily made by a limited number of straight strokes. [..] Thus the relatively small number of marks on the Hishuley Carmel ingots is insufficient to indicate an alphabetic script, a date of production or a place of origin. It can be concluded that marks on these ingots were used for the same purpose as marks seen on other Bronze Age metal ingots recovered from the Mediterranean."


Questo concorda con l' opinione di altri studiosi che si sono occupati dei segni di scrittura sui lingotti ox-hide, anche per quelli rinvenuti in Sardegna. così scrive Luca Brighi:  “I lingotti a volte mostrano dei contrassegni, impressi a caldo (i cosiddetti “marchi primari”) o incisi quando il rame è ormai solidificato del tutto o quasi (“marchi secondari”). Tali marchi non sono esattamente riconducibili a uno specifico sistema scrittorio, ma in molti casi presentano forti somiglianze con la cosiddetta scrittura “Cipro-Minoica”, diffusa a partire dal 1500 a.C. circa. Nonostante si sia cercata una corrispondenza tra determinati segni e il loro specifico significato, eventualmente legato ai luoghi di estrazione, di produzione, di commercializzazione o di destinazione, allo stato attuale degli studi tali segni risultano essere indipendenti da fattori di tipo tecnologico, tipologico o commerciale(dal capitolo 2 di: (3) Luca Brighi, Il commercio del rame nel Mediterraneo durante l’Età del Bronzo, Università degli Studi di Pisa, AA, 2006/2007)
Un subacqueo documenta àncore di pietra dal relitto del Carmelo (Ehud Galili)