lunedì 12 agosto 2013

Gigi Sanna, you have been FOCUSed

Nel numero estivo di Focus Storia Collection si parla di alcune popolazioni/culture presenti in Italia
Una stele funeraria scritta dei Piceni
(Penna Sant'Andrea,
ca. V sec. a.C., da questo sito)
prima che Roma divenisse una strapotenza, ed in parte anche durante il suo strapotere. Il numero si apre con un'interessante intervista al genetista Paolo Francalacci e continua con ben 7 articoli dedicati agli etruschi; poi articoli che parlano dei celti e degli antichi abitanti di Sicilia, Calabria, Puglia, Marche, Campania, Abruzzo, Molise, Veneto, Umbria, Liguria, Lazio.
Il numero speciale si chiude con un articolo dedicato ai nuragici: I costruttori di torri. Per la Sardegna i due esperti di riferimento sono stati Giuseppa Tanda e Giovanni Ugas, e l' articolo è a firma di Aldo Carioli. Liberi di crederci o meno, ma c'è anche un paragrafo siffatto: "L'enigma della scrittura. I nuragici sapevano forgiare armi e opere d'arte in bronzo, conoscevano una chirurgia primitiva (nei casi più gravi si ricorreva alla trapanazione del cranio) e soprattutto erano esperti navigatori. In tutto il Mediterraneo, da Gibilterra all' Egeo, si incontravano le loro imbarcazioni con la prua a testa di cervo che trasportavano le merci scambiate con gli Etruschi o il lontano Egitto. Eppure non conoscevano, pare, la scrittura: della loro parlata, tra le più antiche e imparentata solo con quella dei baschi (che costituisce un ceppo linguistico a sé) non abbiamo nessuna testimonianza scritta. 
<I sardi erano evoluti, ma non costruirono mai città> spiega ancora Giuseppa Tanda. Forse per questo non si formò un ceto di scribi addetti, per esempio, alla contabilità delle merci. <Ogni tanto qualcuno afferma di aver scoperto tavolette con iscrizioni nuragiche> aggiunge l' archeologa. <Ma finora non ci sono prove convincenti>. Nel dicembre 2004 sono stati presentati i risultati della ricerca condotta dallo storico sardo Gigi Sanna, che avrebbe interpretato i segni incisi su 4 tavolette impiegate forse in riti sacri. Le tavolette sembrano contenere invocazioni al dio toro e permetterebbero la ricostruzione dell' alfabeto nuragico. In attesa di conferme, la scrittura degli antichi sardi resta però un mistero, fitto almeno quanto quello della loro fine". 

Che dire, meno male che le tavolette non sono state catalogate come medievali! E per lo meno, dopo tante battaglie, almeno la scrittura nuragica non è più nel catalogo "bestemmie e atrocità". 

Io non so se il giornalista si sia documentato o se si sia fidato di quello che gli hanno detto gli esperti con cui ha parlato, ma lo sa che dal 2004 al 2013 di strada un pò ne è stata fatta e che i documenti sono ben più che 4 tavolette? che si tengono corsi di epigrafia nuragica in un Istituto universitario, che ci sono mostre articolate su 40 pannelli didattici? Lo sa che c'è, ad esempio, uno spillone nuragico scritto che sta facendo sì impazzire gli interpreti, ma che è una realtà tangibile con microscrittura su bronzo? E che proprio con l' idea della contabilità c'entra nulla, un concetto di scrittura antica che andava forse bene 150 anni fa? E che ad ogni momento spunta, da qualche sottoscala di museo o di sede comunale, un documento

Quanto a Gigi vorrei chiedergli: ma tu sei uno storico come sostantivo o come attributo? 

Ai nuragici il numero speciale di Focus dedica solo un articoletto, ma in realtà non è tutto qui: in uno degli articoli sugli etruschi, quello che parla della loro arte metallurgica, c'è un piccolo, importante paragrafo (pg. 51): "Maestri sardi. E' facile immaginare le difficoltà di uomini di oltre 2500 anni fa nell' eseguire tutte queste cose. Come avevano imparato? <Una mia teoria, non ancora smentita, è che siano stati i sardi delle comunità nuragiche a trasferire agli etruschi le conoscenze sui depositi di solfuri misti> risponde Andrea Zifferero (docente di Etruscologia all' Università di Siena, ndr). <I sardi avevano conoscenze metallurgiche avanzatissime. Ad avvalorare l'ipotesi della collaborazione tra sardi ed etruschi ci sono anche elementi archeologici>"