martedì 13 agosto 2013

La parabola dell’Allocco

di Mikkelj Tzoroddu

C'era una volta un Allocco che credeva ai miracoli. Egli, credendosi anche molto bravo nel suo genere, non aveva il minimo dubbio che avrebbe stampato (così lo prende in giro la moglie) il suo best seller da milioni di
Immagine dal National Geographic
copie! Passarono i giorni, passarono gli anni, ma del best seller non si vide nemmeno l’ombra. Non solo, tutto quello che scriveva (che lui credeva molto rivoluzionario e carico di quegli elementi atti sovvertire il comune modo di vedere il passato) non veniva degnato d’una pur flebile nota che ne ravvisasse la presa di possesso da parte di una qualche piccola schiera di lettori. Avete presente il predicatore nel deserto? Ecco, tale era l’immagine che sempre più nitida si andava delineando nel suo presente futuro.
Finché, non accadde qualcosa di veramente straordinario che fece capire all’Allocco essere venuto il tempo in cui anche il deserto, divenuto lussureggiante per il suo ciclico andare, si stesse di nuovo popolando anche di persone.

Si deve dire che, da tempo, egli aveva allestito un piccolo luogo (nel deserto) - allo scopo di ricevere improbabili visitatori - ove erano messe in mostra parte di sue elucubrazioni. Il luogo, davvero modesto, era visitato giornalmente da uno sparuto numero di strani figuri, certo strani quanto lo stesso Allocco, che raramente superava le cinque unità, e si soffermava a visitare un paio di ambienti in cui trovansi esposti pensieri, forse da essi anche condivisi.
Ora, accadde appunto quel fatto straordinario che mandò in orbita (quasi fosse personaggio di un fumetto) il cervello del nostro Allocco! All’improvviso, il suo modesto luogo, venne sommerso da una miriade di visitatori [egli aveva allestito una sorta di asta girevole che il visitatore era costretto a muovere, onde poterne registrare il numero; Allocco e megalomane pur anco!], anche mille e duemila in un sol giorno! L’Allocco, che non è allocco per niente, ma per precisa condizione, si accorse che la maggior parte dei visitatori, sostava nella prima stanza (una sorta di grande sala d’ingresso in cui facevano mostra di sé i suoi due libri), giravano i tacchi e andavan via, palesandosi essere soltanto il contenuto dell’ingresso, lo scopo del loro viaggio.
Figurarsi! L’Allocco partì per la tangente! Andò in giro per mari e monti (non in vacanza, ma per questo lasciando aperta la possibilità, appena rinsavito, a fortemente mangiarsi i gomiti) a sentire, interpellare, saggiare, in sostanza sapere, da qual altro luogo venisse generato quel maraviglioso flusso di visite! Ottenne delle rispostine, dei non so, dei ma. Però il numero dei visitatori continuava a salire in modo esponenziale (e, questo attributo, non piacque a lui che pur Allocco era) al punto che nel cavalcare la sua tangente, cominciò a fare i calcoli sulla stragrande quantità di libri che sarebbero stati venduti! Andò in giro ad allertare librerie e distributori! 
Era finalmente arrivato il tanto agognato momento, il risultato desiderato! Si prendeva gioco della moglie, per i tanti anni di sue continue battutacce! Insomma, una miriade di persone avrebbe letto i suoi libri, recandogli una grande soddisfazione spirituale ch’è il vero scopo dello scrivere un libro!  Ed apportando una ancor più grande ed ancor più attesa ed oltremodo maravigliosa quantità di (vile? Ma per l’amor di Dio!) danaro! Ch’è la vera (per lo più irraggiungibile) soddisfazione ch’è alla base dello scrivere un libro!  
Ovviamente, il nostro Allocco, consultava cento volte al giorno la sua cassetta delle lettere, perché da li dovevano transitare le migliaia di richieste dei suoi ormai famosissimi libri! Ma, ogni volta vi trovava il filosofico spazio puro, sì, quello privo di materia. E di posta! Ma, certo ci vuole tempo che questo complesso meccanismo faccia mente locale e si organizzi! E, intanto consultava la posta. E nulla accadeva! E passarono i giorni. E cominciava ad aver paura di parlarne con la moglie! E nulla accadde. Ed alfin tutto si sgonfiò!
All’Allocco rimase il rammarico di non vedersi riempire le tasche! Di cosa? Ma, di una grande soddisfazione spirituale!
Unico risultato, insignificante, è la registrazione della virtuale visita di undicimila persone inesistenti in otto giorni.
Morale: all’Allocco gli ci voleva! Così impara ad abbassare la cresta!