martedì 24 settembre 2013

La lettera di Riottoso

di Stella del Mattino e della Sera

Per il mio collega scomparso, rintracciabile ora nel Mondo della Luce. Conoscendo la sua antica passionaccia per la storia della nostra isola, gli dedico questo archeoscoop. 

Si ritrovò testè al villaggio nuragico di Sant'Imbenia una tavoletta scritta della categoria Aenigma
Così trasferibile: 


In esclusiva assoluta, grazie all' intercessione dell' Antico che è pratico deformatore dello spazio-tempo, siamo oggi in grado di fornire la ricostruzione storica della genesi dell'oggetto. 
Fu lettera d'amore scritta 2800 anni fa. 
Tornò al mittente per via di un penoso equivoco.
Ecco il riassunto di come andarono le cose.

L' amava! dal momento che l' aveva vista sulla tolda della nave levantina, lui l' amava.
I rossi capelli al vento, la figura snella e slanciata, l' aria un pò affranta e con un che di triste, di malinconico. In breve:  ne fu completamente conquistato e cadde in stato catatonico per tutta la durata della permanenza di lei al villaggio. Incapace di articolare anche un singolo fonema, lui che in paese veniva chiamato Indigeno Riottoso-e financo Autoctono Borioso- per il suo carattere poco gentile, divenne preda della svenevolezza d'amore. O dolce follia!
Quando lei ripartì, si domandò:  "E adesso?" . 

Sotto il non disinteressato consiglio di un antico nemico decise di scriverle una lettera d'amore:  si vide costretto ad occhieggiare i grafemi arrivati al villaggio coi bagagli a mano degli Orientali, decidere immantinente che non ci capiva nulla e che per lui era meglio trasformarli in pittogrammi; infine ad arrangiarsi come poteva (poichè anche in disegno non era poi tutto questo granchè). 
Ed ecco a voi l'immortale documento che produsse, con la legenda di quello che volle comunicare all' adorata lontana: 


Quest' ultimo e semi-astratto concetto lo considerò lo zenith dell' intero suo componimento! 

Occorre dire che, per non compromettere la ragazza e con lodevole spirito di riservatezza,  Indigeno Riottoso mescolò  i segni in ordine sparso. Ottenne così un oggetto illeggibile ai più e compatto, una lettera d'amore criptata e portatile per così dire!  Egli immaginava che tale angelica creatura dovesse pur essere dotata di particolare sensibilità soprannaturale e che la lettera avrebbe parlato al suo cuore, svelandole così l' ordine giusto di lettura. 

Ahimè, non aveva messo in conto come ragionano le donne!  
Ecco come la ragazza interpretò l'ardente missiva: 


E come avrebbe potuto sapere Riottoso che l'aria smunta ed eterea della ragazza, soprannominata in patria  "La Paffuta", era dovuta al mal di mare che l' aveva afflitta per tutto il viaggio verso la Sardinia? Una volta tornata in Phoenicia,  apriti cielo: gli eterni 20 chili di troppo erano tornati a bomba! Ora era  tutta ciccia e brufoli. La signorina era ordunque particolarmente sensibile a certi odiosi pittogrammi di rotondità e ad allusioni alla sua precoce befanaggine. Se si aggiunge che la crescente lunare disegnata da Autoctono non era troppo ben riuscita, potremmo noi muoverle a cuor leggero un rimprovero? E peggio: in Sardinia aveva ella occhieggiato Riottoso, ma lui le era parso stranamente non-reattivo, quasi avesse pensato: "Ma che vuole questa?!". 

To make of a very long story a short one: quello che poteva essere un matrimonio multi-culti, finì a schifio e la lettera fu rispedita al mittente. Di essa si persero le tracce per diversi secoli a venire. 

Fin qui il racconto dell' Antico. 

Molti anni sono passati, molte navi sono andate e tornate. "Guarda una tavoletta scritta!" dicevano l'un l'altro i passanti. "Ma non ci si capisce niente, lasciala lì!" . Lasciala lì uno, lasciala lì due, andò a finire che la lettera di Riottoso non la portò via nessuno. Finchè 28 secoli dopo circa,  cadde nelle capaci mani di sagaci archeologi che decifrarono, con rara maestria, l' antico messaggio immortalato nel piccolo oggetto. 
Pur con qualche trascurabile e comprensibilissima incertezza. 

Trascurando la sequenza evolutiva "oggetto indigeno-sigillo-scarabeo-scaraboide" e quella evolutivo/ circolare "lettere fraintese-ayin+heth-(quattro punti)–het?–(un punto) –‘ayin?–pe’-lettere fraintese", possiamo assegnare il seguente punteggio (da 0 a 10)-sulla base del racconto dell'Antico (ammesso che  su i grafemi arrivati al villaggio coi bagagli a mano degli Orientali, l' Antico non mi abbia pigliato per i fondelli):

D'Oriano 2002:  0
Zucca 2005: 10
Bernardini 2010: 3
Mastino & Zucca 2012: 5
Zucca 2012: 0

Si ha ragione di credere che  l' evoluzione non sia finita.