lunedì 14 ottobre 2013

Al Museo di Teti...

....eccola finalmente esposta. La scrittura su un manufatto nuragico fittile, pugnaletto ad elsa gammata incluso. L' informazione arriva di prima mano da un'archeologa, oggi impegnata negli scavi di Capo Mannu. Una visita al Museo Archeologico Comprensoriale di Teti con il suo gruppo di scavo, le ha consentito di vedere esposta quella  che i curatori del museo definiscono navicella fittile-anche se secondo l'archeologa è qualcos'altro:  lo vedremo in seguito, con il proseguio degli studi.

La foto postata su facebook è strabiliante, stupenda, seppure non si vedano i segni sul fondo.

La storia la conosciamo bene: il reperto fu uno dei 4 araldi della scrittura sarda pre-fenicia portati all'attenzione del Ministero per i beni e le attività culturali dalle interrogazioni dei senatori Massidda e Sbarbati, in seguito ad una petizione popolare. Vale la pena ricordare la risposta del ministro Bondi riguardo questo particolare reperto: “Per quanto riguarda la Navicella nuragica fìttile da Teti devo riferire che l'immagine trasmessa dai promotori della petizione è risultata assolutamente incomprensibile agli archeologi delle nostre Soprintendenze che, d'altra parte, non hanno alcuna notizia in merito al ritrovamento "nei pressi di Teti" di una navicella nuragica "con evidenti segni di scrittura". Se un ritrovamento è stato fatto potrebbe essere stato effettuato al di fuori delle ricerche ufficiali e da persone non autorizzate. Assicuro, a tale proposito, ogni attività utile al recupero del reperto”.

Quante volte abbiamo parlato di questa navicella? Purtroppo alcuni documenti sono scomparsi dalla rete,  a causa della sospensione dell'archivio personale di Gianfranco Pintore, non più accessibile. 

Mio marito ricorda ancora che quando l' ho vista, a Pasqua del 2011, mi sono venute le lacrime agli occhi: adesso confesso che mi batte il cuore, mentre sto scrivendo.

Le immagini sottostanti, a cura di Gigi Sanna, sono tratte dal pannello 17 della Mostra epigrafica di Macomer, "Prima mostra didattica della documentazione scritta della scrittura nuragica (dall’Età del Bronzo Medio al I Ferro)", curata e fortemente voluta dal Gruppo Culturale Solene nell' ottobre 2011

Come sappiamo, questo non è l' unico documento epigrafico esposto nel piccolo, grandissimo museo Teti.(vedi immagine qui sotto). E finalmente la navicella scritta è uscita dal suo stato di fantasma. evviva!

Altra enigmatica epigrafe esposta al Museo Archeologico di Teti.