domenica 6 ottobre 2013

L'inconsueto maschile


Bau Angius (Terralba, OR): figurazione fallica in pietra (foto C. Lugliè), realizzata su un ciottolo di roccia magmatica, cristallina e porfiroide, a grana assai fine. Il reperto viene tentativamente associato alla cultura di Bonu Ighinu (V mill.a.C.). Fotografia da: Carlo Lugliè-L’inconsueto maschile: una raffigurazione fallica del Neolitico medio da Bau Angius (Sardegna centro-occidentale), In:Il Segno e l’Idea. Arte preistorica in Sardegna, a cura di Giuseppe Tanda & Carlo Lugliè, CUEC ed., 2008.

[..]Ad integrare l’attuale quadro fortemente lacunoso e poco codificato di elementi del simbolismo sessuale maschile della Sardegna neolitica si propone una inedita raffigurazione fallica mobiliare realizzata in pietra, rinvenuta recentemente fuori contesto nel sito all’aperto di Bau Angius a Terralba (OR). Ragioni di natura formale e contestuale suggeriscono di considerare al momento il rinvenimento come la più antica testimonianza esplicita di un simbolismo fallico in Sardegna.[.. ]Complessivamente la resa del membro maschile, operata secondo il punto di vista del possessore, appare inequivocabile e improntata ad un certo realismo, nonostante il singolare ricorso alle incisioni concentriche: esse peraltro potrebbero dubitativamente riprodurre in una resa sintetica e stilizzata, pratiche di tatuaggio o di mutilazione rituale del prepuzio. L’assenza dello scroto ed il rigonfiamento della base del membro potrebbero essere messi in relazione alla morfologia originale del supporto o ad una frattura subentrata durante la realizzazione della scultura.[..]Carlo Lugliè-L’inconsueto maschile: una raffigurazione fallica del Neoliticomedio da Bau Angius (Sardegna centro-occidentale).

Altri oggetti di forma fallica, associati tentativamente da Lilliu alla cultura di Ozieri (IV-III mill. a.C.) Da: Giovanni Lilliu, Arte e religione nella Sardegna prenuragica,1999, Carlo Delfino ed. 

Amuleto fallico in steatite, complesso nuragico di Palmavera (1600-900 a.C., ca.), Alghero (SS). Il reperto si trova nella vetrina 26 del Museo Archeologico Sanna, la stessa della rotella scritta. Da: A. Moravetti, Il complesso nuragico di Palmavera,Delfino Carlo Editore, 1992