domenica 20 ottobre 2013

Una stranezza epigrafica da Tharros

Figura da: Paola Cavaliere & Danila Piacentini, 2012, Le iscrizioni fenicie e puniche su argilla in Sardegna. Contributi per la creazione di un Corpus, In: L'Africa Romana Trasformazione di paesaggi del potere nell'Africa settentrionale fino alla fine del mondo antico, a cura di M.B. Cocco, A. Gavini, A. Ibba, Vol. III, Atti del XIX Convegno di studio Sassari, 16-19 dicembre 2010, pp. 2889-2898

[..]Carattere probabilmente diverso sembra avere un graffito inciso su di una forma aperta attica a vernice nera, proveniente da Tharros. Residua solo parte del fondo del vaso, sul cui interno compaiono alcuni elementi figurativi: un' anfora accanto a un motivo geometrico a losanghe e un'iscrizione (FIG. 3). Pur se conservato solo parzialmente, questo recipiente sembrerebbe denotare, negli aspetti epigrafici e disegnativi, un' esecuzione nel complesso piuttosto approssimativa. Una testimonianza di questo genere, per il fatto di avere un'iscrizione eseguita post cottura, solleva un problema mai compiutamente affrontato per il mondo fenicio-punico: la diffusione, la conoscenza e l'uso della scrittura all'interno delle varie fasce sociali della popolazione.[..]