venerdì 27 dicembre 2013

Fusaiola in steatite da Creta: dei Popoli del Mare?

Da: Florence Gaignerot-Driessen,  The excavation of Zone 3. In J. Driessen et al., Excavation at Sissi. Preliminary report on the 2011campaign, Aegis VI, Presses universitaires de Louvain (2013),69-79.

L' attuale Sissi, sulla costa nord-orientale di Creta, ospita la collina di Kefali, un importante sito archeologico. I reperti in questo post si riferiscono alla tarda Età del Bronzo



"In total, 58 terracotta spools, sometimes poorly fired, were collected from Room 3.6, with a range of weight between 0.63 and 0.80 g, 38 of them weighing between 0.70 and 0.75 g2 (fig. 4.14). Their presence in a LM IIIB (1300-1150 a.C., ndr) context at the latest on a Cretan coastal site is of particular interest. These hourglass-shaped loom weights are considered as a typical production of the Sea People [..]On the basis of the model developed by Yassur-Landau (2011), the ethnicity of the inhabitants of Sissi in LM IIIA-B, or at least the nature of their interaction with the Sea People during this period, clearly needs to be further explored." Da: Florence Gaignerot-Driessen,  The excavation of Zone 3. In J. Driessen et al., Excavation at Sissi. Preliminary report on the 2011campaign, Aegis VI, Presses universitaires de Louvain (2013),69-79.

Ovviamente di questi pesi da telaio fatti tipo clessidra, ve ne sono anche in Sardegna, nei musei, sotto la voce "nuragico":
Vetrina di fusaiole e pesi da telaio nuragici, Museo Sanna di Sassari. Da questo sito
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E a proposito di oggetti simili, ma diversi, sempre in steatite....






Il sigillo in steatite di Uras, snapshot dal pannello nr. 33 de:  "Prima mostra didattica della documentazione scritta della scrittura nuragica (dall’Età del Bronzo Medio al I Ferro)", 2011, A cura del Gruppo culturale Solene in collaborazione con l’Associazione culturale Melchiorre Murenu e la direzione scientifica di Gigi Sanna. 


Ecco invece il riporto dei segni e l' interpretazione di Raimondo Zucca, Da: R. Zucca, "Storiografia del problema della ‘scrittura nuragica’" in Bollettino di Studi Sardi, Anno V, numero 5, dicembre 2012

Chiaramente con un docente di Epigrafia latina che usa disinvoltamente la parola stictogramma, io manco posso iniziare a discettare. Una cosa però mi sento di dirla: come fa ad affermare con tanta sicurezza che la supposta signora nuragica non capisse quello che era scritto su quel sigillo?  Dove sono le prove sia che quella sepolta lì fosse una donna, sia che non capisse nulla di quello che si portava nella tomba di scritto?