mercoledì 11 dicembre 2013

I Cavalieri della Tavola Rotonda e la ricerca del santo Pentolal

di Stella del Mattino e della Sera
Commedia in atto unico e ripetibile

Re Mintrù illustra a Dama Yggdrasil il santo Pentolal:  il pentolino indigeno con la F di fenicio
Tavolona Rotondona

Coordina: Re Minrtù

Presenti
Sir Dorotheo
Sir Ugone
Sir Vom Hölzchen aufs Stöckchen
Sir Aenigma
Sir Simon Templar, AKA "il Santo"
Sir Fathers
Sir Bernardo del Ferro
Sir Ceremonial
Dama Yggdrasil

Assenti
Moma la Dama del Lago
Attila il Mago, suo protettore e maestro

La discussione si consuma -è il caso di dirlo- attorno all'usuale Tavola rotonda. I cavalieri stanno con le dita nel naso simulando attenta concentrazione e votati alla totale inazione. Sotto il pungolo di Dama Yggdrasil, il Re decide di averne abbastanza: troppi colpi ha messo a segno il Nemico! 

Re Minrtù:  "Cavalieri! Sono deluso assai: questa nostra congrega sta divenendo una performance di tipo familiare, non intendo accentuarla! Si rende necessario passare dalla performance familiare al sema." 
Sir Dorotheo: "Che c'entro io?"
Sir Vom Hölzchen aufs Stöckchen: "Ha detto sema non scemo, tu non c'entri nulla! rimettiti le dita nel naso e medita, chè per quello sei pagato."
Re Minrtù:  "Esatto mylords, occorre iniziare a lavorare e pensare per tipologie di gruppi, non per tipologie individuali"
Sir Vom Hölzchen aufs Stöckchen: "Domando perdono sire, ma questa non l' ho capita".
Re Minrtù:  "Cavalieri, fratelli miei, è proprio quello il problema: voi non avete compreso, non mi capite più!
Sir Ceremonial: (sottovoce) ("parlasse mai come mangia! io per conto mio preferisco l' uso cerimoniale del vino".)
Re Minrtù:  "Signori: la reputazione della nostra Isola, nota al resto del mondo come "L' Isola Che Non C'è" è in pericolo. Per meglio dire, è la nostra di reputazione a essere in pericolo. Il nostro dominio si basa sulla consapevolezza che i nostri sudditi mai furono indipendenti, mai pensarono di prendere il mare, mai agirono con propria iniziativa.  Furono i Fenici, i Fenici lo capite? furono loro a mettere strane idee in testa agli isolani, che potevano viaggiare, nientemeno! se crolla il Mito dei Fenici crolliamo noi, lo capite?"
Sir Ugone: "Complimenti per la comunicazione!  Ma sire, come voi sapete, io mi sono concentrato sulla questione del bere indigeno: è sicuro che bevessero, non so se si sbronzassero ma certamente bevevano. Per stabilire questa essenziale scoperta epocale, mi ci sono voluti 30 anni di studi. Ora che altro volete da noi?"
Re Minrtù:  "Nobili signori, membri onorevoli dell' élite culturale dell' Isola, miei araldi: il Nemico è riuscito a scovare pentolini indigeni dappertutto nel mondo. Si potrebbe anche iniziare a pensare che gli indigeni dell'Isola NAVIGASSERO DA SOLI, capito mi avete?"
Sir Fathers: "Quindi, rapidamente, riguardo al sema che si fa?
Re Minrtù:  "Quindi bisogna rilanciare l' Impresa: quello che ci serve è un  carico di nave misto: materiale usato a bordo, per poter parlare di equipaggi misti e chiudere la questione "
Sir Dorotheo: "E'  chiaro: gli Indigeni dell' Isola, coi Fenici vanno insieme!"
Re Minrtù:  "Allora non capite! Ci vogliono le prove! Non capite cavalieri? occorre partire, saltare in sella nonostante le psicoartrosi e ritrovare il santo Pentolal:  il pentolino indigeno con la F di fenicio "
Sir Dorotheo: "Ma...signore, il santo Pentolal non esiste..."
Sir Vom Hölzchen aufs Stöckchen: "Tacete scellerato, che qui i muri hanno orecchie!".
Re Minrtù:  "...e  quindi proprio per questo non sarà tanto difficile trovarlo: proprio voi sir Dorotheo, ai tempi del vostro antico coraggio, metteste a punto analogo espediente: la pentola indigena col coperchio fenicio!
Pentola indigena e coperchio fenicio.
Sir Bernardo del Ferro: "Ah, i bei tempi andati! Quelli sì furon giorni gloriosi!"
Sir Aenigma: "Un momento per favore! devo dire una cosa: mi dispiacerebbe che fossimo un popolo di astemi, forse avevamo una modalità diversa di rappresentare l’aristocrazia".
Sir Vom Hölzchen aufs Stöckchen: Quello che ha detto Sir Aenigma  è un’osservazione, non ha bisogno di risposta (sottovoce: cosa cavolo avrà voluto dire? lo sa solo lui!)
Sir Simon Templar, AKA "il Santo": "Signori, non dobbiamo dimenticarci del riuso in epoca storica: è così che sarà andato perduto il santo Pentolal. Sire, se lo troviamo non aggiungeremo frecce alla faretra del Nemico? la F non è diagnostica.".  
Re Minrtù:  "Non vi sia d'intralcio questa banale verità: non dimenticate i miracoli epigrafici di Moma, la dama del lago. Essa ha avuto un maestro inarrivabile, Attila il Mago. 
Orsù miei prodi, a non più indugiar: alla ricerca del santo Pentolal!"

E fu così che partirono per la loro gloriosa destinazione.