sabato 28 dicembre 2013

Il vaccino

di Stella del Mattino e della Sera

Il vaccino
Racconto noir di Fine Anno

In quel tempo andavamo tutti a farci fare il vaccino contro la Morte.
L'immane scoperta era giunta fresca fresca dal paese di XXXXX che l'aveva barattata con l' entrata all' EuroZone: la quale è una specie di parco giochi per grandi e piccini, ma più fantasioso.
Il vaccino ebbe un successo clamoroso, più dell' iPad.
Tutti avevamo messo su quella testa lì: si voleva vivere per sempre.

I medici facevano turni pazzeschi per accontentare l'utenza. Trascuravano così i malati  che iniziarono a morire prima del tempo.
Poco male, pensavamo, con tutta questa gente che vivrà per sempre, un pò più posto ci farà comodo.

Si formò una commissione etica per rispondere alla cruciale domanda: tutti hanno diritto al vaccino? Si decise che avevano diritto al vaccino i Buoni. Anche i Cattivi, per equilibrare la situazione: il vaccino non poteva sconfiggere le uccisioni e  gli incidenti.
E neppure il fatto di essere sbranati da un leone.

Una categoria doveva rimanere fuori: quella degli Ipocriti.
Si formò una sottocommissione per riconoscerli: cosa particolarmente complicata vista la loro natura di Ipocriti. Il paese di XXXXY fornì la soluzione sotto forma di un siero rivelatore, barattandolo con l' entrata nell' Area Schengen.
Andò a finire che un terzo della popolazione non era da vaccinare. Poco male, pensavamo, un pò più di posto e libertà di movimento ci farà comodo.

Il Vaccino esercitava un fascino immondo, tanto che attirò perfino nostra Signora Morte. La Signora si mise in fila. Scoperta, protestò che ne aveva bisogno più degli altri, cianciando di una malattia autoimmune!
Poco mancò che venisse linciata.

Nei giorni della Vaccinazione ci svegliammo uomini e ci coricammo come Dei.
Una lieve febbre nella notte suggellò la nostra entrata nell' Olimpo: l'Uomo fragile e compostabile si lanciava verso la più straordinaria avventura della sua storia.

Avevamo firmato una liberatoria: ci impegnavamo a fare al massimo un solo figlio, che doveva essere vaccinato non appena fosse stato abbastanza grande da superare la prova del siero rivelatore dell' Ipocrisia.
Dopo un figlio saremmo stati castrati.
Chi già ne aveva si beccava una doppia iniezione sull' istante: Vaccino + castrazione chimica. Un piccolo e trascurabile prezzo, in cambio della Vita Eterna.

Il Vaccino preservava dalla morte per vecchiaia e per malattie e rallentava "in modo sostanziale" l' invecchiamento: questo stava scritto sulla garanzia.

Finirono così i gloriosi giorni della grande Vaccinazione e tutti entrammo nella nuova era dell' Eternità Palpabile.
Eravamo felici, toccavamo il cielo con un dito.

I primi 200 anni furono i migliori. L'invecchiamento era così lento da essere quasi impercettibile. Tutti i malati di depressione sembravano magicamente guariti, mandando uno stuolo di psicologi a caccia di farfalle: la prospettiva della Vita Eterna tanto aveva potuto, sconfiggendo la paura più ancestrale che alberga nella mente umana.

Come dicevo, i primi 200 anni furono i migliori.
Seppure il Vaccino non preservasse dagli omicidi, che ancora si registravano qua e là: sembravano in aumento, solo un pò, ma nulla di preoccupante.
Seppure il Vaccino non preservasse dalle malattie non mortali, che a volte erano così dolorose da costringere i medici a sviluppare droghe sempre più potenti che sembravano condannare alcuni di noi a passare il resto della loro Eternità in stato stuporoso; ma non era nulla di preoccupante, erano in fondo una minoranza.
Seppure il Vaccino non preservasse dal  decadimento fisico, lento lento, ma inesorabile: come piacevole effetto collaterale, però, il vaccino preservava dalla demenza senile. Alcuni borbottavano che un pò di sana demenza ci avrebbe salvato dalla disperazione che ci doveva arrecare un corpo via via più appassito, decrepito. Ma erano pochi pessimisti di professione, e la cosa non era affatto preoccupante.

Eppure ormai era sotto gli occhi di tutti: non eravamo destinati alla morte per vecchiaia o malattia, ma eravamo destinati al degrado fisico della Vecchiaia inevitabile, alla putrefazione della carne vagante su due gambe. Alcuni se ne disperavano, invocando non la Vita Eterna ma un vaccino che desse l' Eterna Giovinezza. "Ci mancherebbe pure questa!" borbottò Signora Morte.
Non se ne fece nulla, nonostante i pressanti appelli agli scienziati dei paesi di XXXXX e di XXXXY.

Ma non era certo l' unico problema.
Avvenne che il Mondo venne precipitato in una Grande Crisi economica e sociale: non se ne era mai vista una così. L'ansia di vivere per sempre ci faceva risparmiare ogni centesimo: "E' per la vecchiaia" ci si diceva l' un l' altro.
I supermercati morivano come mosche, i centri commerciali si estinguevano come colpiti dalla pestilenza.
Iniziarono a scarseggiare il cibo, i vestiti, le medicine. Finirono perfino i fiammiferi.
Non pensavamo neppure più ai telefonini: eravamo presi da altre necessità.

Il Sesso si estinse come un dinosauro: si cercava solo di sopravvivere. Non c'era più posto per nuove vite.

La Qualità dell'esistenza divenne uno schifo: l' Emozione era venuta a mancare.
Iniziarono i Suicidi di massa: il Brivido della Morte era divenuto per molti l' unico Stimolo desiderabile. L'alternativa era il baratro di una vita materiale infinita, l' Eternità in un corpo inestinguibile in un disfacimento senza fine.
Al posto della paura della Morte venne la spaventevole paura di una Vita per sempre, senza Riposo e senza Traguardo. Chi siamo, dove andiamo? erano le domande di sempre: carne irrancidita che lavora senza fine e non va da nessuna parte, era la risposta di quell' Oggi agghiacciante.

Fu a questo punto che i Cattivi iniziarono ad uccidere, ad uccidere sul serio: per secoli si erano trattenuti, ma la Vecchiaia ineluttabile urlò loro di agire. E agirono.
Per sfuggire al Grande Sterminio gli uomini tornarono nelle caverne, si anfrattarono nei rifugi, si reinventarono il fuoco (come si ricorderà era finiti i fiammiferi).

Si dimenticarono la TV.

Il Sesso tornò come un Vendicatore, trionfante sui corpi in sfacelo dei Vaccinati, e con esso tornò la scintilla della Nuova Vita: i bambini ripresero a nascere.
I bambini non erano immuni dalla Morte: del Vaccino si era persa ogni traccia. Molti perirono per malattie, fame, bestie feroci, i colpi dei Cattivi, le malattie mortali.
Altri sopravvissero e si allearono coi killer: il lavoro venne portato alla fine. Fino alla fine: i Nuovi Primitivi terminarono lo Sterminio gettando i millenari Vaccinati dalle rupi.
Buoni o Cattivi che fossero.

Io sono ancora qui, sono l'Unico. Ne ho uccisi quanti più potevo: fra i Cattivi ero il più Cattivo, fra i Buoni ero il più Buono.
Lo rifarei ancora e ancora: ero un mostro che uccideva  mostri.

I Nuovi mi danno la caccia, ma io ho duemila anni: non ho attraversato i secoli per soccombere di fronte ai Primitivi.

Loro lottano per riagguantare la civiltà perduta, io voglio vivere  per poterla ancora una volta distruggere: Io sono Leggenda.*

(*"Io sono Leggenda" è il titolo del libro cult di Richard Matheson, ndr)