lunedì 2 dicembre 2013

Una moneta sarda da Vetulonia

Figura 1. Emissione sardo-punica Testa di Kore/Toro con astro-216 a.C. oppure 241-238 a.C. (Da: Massimo De Benetti, La moneta vetuloniese e la circolazione monetaria tra fine III e II sec. a.C. a Vetulonia (GR). Nuovi dati dati dagli scavi di Poggiarello Renzetti (1985-1990).  The Journal of Fasti Online, 2013, 291
All' interno delle mura di Vetulonia c'è un quartiere ellenistico, denominato Poggiarello Renzetti. Isidoro Falchi vi rinvenne una serie di monete, verso la fine del XIX secolo (1). La campagna di scavi 1985-1990 ha restituito, tra le altre cose, altre 13 monete di bronzo. L' esemplare più antico è una moneta di zecca sarda: una di quelle della "serie del Toro" (figura 2). Ne abbiamo già visto un esemplare, d'oro, poco tempo fa (figura 6 del riferimento 2).

Massimo de Benetti  scrive sulla moneta di Vetulonia: "Si tratta di un'emissione tradizionalmente datata al 216 a.C. e inquadrata in quel periodo che vide i Sardi accomunati ai Cartaginesi nella guerra contro i Romani e che culminò con la rivolta di Amspicora. Una conferma del forte significato antiromano dell' emissione e, quindi, della impossibilità di circolare in territorio romano dopo la repressione della rivolta, troverebbe una testimonianza indiretta dnell' esistenza di numerosi sestanti romani riconiati su esemplari di questa serie. In tempi recenti si è fatta strada anche l' ipotesi proposta da alcuni sudiosi di una datazione più alta, compresa tra il 241 e il 238 a.C., che vedrebbe nella guerra dei mercenari scoppiata in Africa e Sardegna lo scenario in cui si impose la circolazione di questa serie. L' autorità emittente, secondo questa ricostruzione, sarebbe rappresentata proprio dai mercenari in rivolta in Sardegna. [..] La presenza di questa moneta a Vetulonia aggiunge un nuovo dato ai ritrovamenti già noti lungo la costa tirrenica, tra cui si segnalano: un esemplare dal santuario dedicato a Menrva a Punta della Vipera (Santa Marinella), uno da Tarquinia e uno rinvenuto negli scavi di Cosa-Ansedonia. La presenza di emissioni sardo-puniche in Etruria è stata collegata all' esistenza di contatti diretti con la Sardegna e può forse essere legata anche alle vicende relative alla seconda guerra punica." (1)

Monete di cui Attilio Mastino dice: "[..]due tipi monetali che sulle due facce rappresentano forse Tanit punica ed il toro paleosardo. Una delle emissioni attestata generalmente in bronzo e più raramente in oro ha la testa di Core (?) forse Tanit a sinistra (sul dritto); toro stante a destra; in alto, astro radiato (sul rovescio). La seconda emissione è nota in una lega d’argento a titolo alquanto basso e presenta una testa apollinea a destra, benda sul capo annodata dietro la nuca (sul dritto); toro stante a destra; spiga (sul rovescio). Il primo tipo proviene ad esempio dai ripostigli di Aritzo, Macomer, Pozzomaggiore, Tadasuni; del secondo abbiamo pochissimi esemplari da Abbasanta e da Tharros"(3)


Figura 2. "Monete attribuite in passato alla rivolta di Hampsicora (attualmente riferite alla rivolta dei mercenari del 240-238 a. C.)." (3) (4).

Guardando le altre monete di quel periodo, non si può fare a meno di notare che le "teste" (variamente definite di Apollo, Kore o Tanit) nelle monete sarde abbiano "orpelli" un pò particolari, quasi delle "decorazioni plastiche". Io tutti quei segni a S, occhielli e segni a zig-zag non li ho notati nelle monete puniche di altri lidi. E a dirla tutta, quella che Mastino definisce "spiga" (davanti al toro) a me sembra un segno composto di scrittura (figura 2). 

(1) Massimo De Benetti, La moneta vetuloniese e la circolazione monetaria tra fine III e II sec. a.C. a Vetulonia (GR). Nuovi dati dati dagli scavi di Poggiarello Renzetti (1985-1990).  The Journal of Fasti Online, 2013, 291
(2) A. Belladonna, I Tori di Sant´Anastasia, Sardara. SULCIS2013-Two, monteprama.blogspot.it, 09.11.2013
(3) Mastino Attilio, Storia della Sardegna antica,  Editore  Il Maestrale, 2005
(4) R. ZUCCA, Le monete puniche di zecca sarda di Son Salomó, Ciutadella (Minorca) e il riflesso della guerra dei mercenari
in Sardegna e nelle Baleari, in «Mayurqa» 29, 2003, pp. 85-96.