domenica 5 gennaio 2014

A fresh air explosion!

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Apriamo le finestre: c’è bisogno di aria nuova  Il prof. Attilio Mastino, rettore dell' Università di Sassari, sostiene che in Sardegna ci vuole aria nuova. Anche io, sono molto favorevole. Per questo, vista la concordanza di vedute, non mi spiego come mai  in prossimità di un evento novità, promosso ed organizzato da ricercatori del suo stesso Ateneo, il rettore abbia dato invece retta alla lettera di Grima Vermilinguo (che definire reazionaria, conservatrice ed esprimente concetti stantii è poco) e cercato di chiudere la finestra da cui entrava l' aria fresca. Anzi, direi piuttosto che ha cercato di sprangare la porta!

Lasciamo perdere gli insulti che c'erano dentro quella lettera dedicati amorevolmente alla mia persona ed a quella di Gigi. E lasciamo anche perdere la diffamazione nei confronti della dottoressa Piras, una sua dipendente che il rettore non ha certo difeso con la passione con cui difende Francesca Barracciu nel suo articolo del 2 Gennaio. Rimaniamo nei contenuti del seminario in questione, che erano a dir poco innovativi, perchè si parlava di neuroarcheologia: "[..]Le nuove importanti conoscenze nel campo delle scienze cognitive offrono infatti nuove opportunità per una produttiva cooperazione fra archeologia e neuroscienze. [..]Il termine “Neuroarcheologia” è stato introdotto per definire questo campo di ricerche interdisciplinari che focalizzano le problematiche emergenti fra cervello e cultura, percorrendo le traiettorie del divenire umano. Le ultime tre decadi hanno visto un radicale cambiamento nelle modalità con cui gli Archeologi hanno cominciato ad approcciarsi e comprendere la preistoria e l’evoluzione della mente umana, consentendo lo sviluppo dell’Archeologia Cognitiva.Parallelamente, notevoli progressi sono stati fatti nel campo delle Neuroscienze sulle funzioni cerebrali, aprendo una nuova finestra sulla mente umana e offrendo nuove opportunità di esplorazione “in vivo”.Le neuroscienze evolutive in particolare hanno costituito un importante percorso verso la comprensione dei principi basilari dell’evoluzione cerebrale e della co-evoluzione cervello umano-cultura. Che cosa è il pensiero simbolico? Perché e in qual modo emerge il simbolismo? Come è possibile identificare le tracce materiali delle capacità simboliche nei reperti archeologici? Quale legame esiste fra la struttura funzionale del cervello e le tracce comportamentali osservabili archeologicamente, considerando l’inestricabile relazione fra cervello/corpo e ambiente.[..]". 
Cosa c'era di male in tutto ciò? Nulla, c'era solo un problema: tra i relatori si leggeva il nome di Gigi Sanna che parlava di alfabeti antichi, la dolce ossessione del medico romano che aveva mandato l'oscena lettera, cui, incredibilmente, il rettore dette retta cercando di fermare il seminario. Andò male ed allora si pensò bene di organizzare un controseminario dove si provvedeva immantinente a chiudere la finestra dell' aria fresca, facendo entrare dalla porta principale il cipro-minoico, che comunque è abbastanza misterioso da andare sempre bene per tutto. 
Non voglio e non posso giudicare il discorso che Mastino fa su La Nuova, che mi sembra il classico comizio elettorale infarcito dei soliti luoghi comuni, solo espressi da uno storico (noto solo che relega gli indipendentisti alla categoria "malcontento", in raccolta indifferenziata). Non capisco bene cosa intenda per aria nuova, però non posso non notare come difenda un membro del suo partito con notevole eloquenza, mentre si sia ben guardato dal farlo per due suoi ricercatori (uno dei quali direttore di dipartimento).
Aggiungo che, nella mia visione astratta, un rettore lo vedo come una figura non politicizzata e sopra le parti, ma siccome questa attiva partecipazione alla campagna elettorale non pare stupire nessuno, evidentemente sono nel torto.
Nella mia visione idealista, poi, mi aspettavo che il prof. Mastino si scusasse con me, con Gigi, con la dottoressa Piras, con il prof. Rosati e con tutti gli altri coinvolti nell' organizzazione del seminario di Febbraio. Mi aspettavo che prendesse posizione, pubblicamente, contro i metodi delle lettere diffamatorie e segrete, contro i metodi della diffamazione gratuita: metodi che ricordano da vicino i sistemi dittatoriali del secolo scorso, altro che aria nuova!
Non è successa nè l' una nè l' altra cosa. E purtroppo devo riconoscere che a fronte dell' interesse superiore del partito, non poteva essere che così: ma allora non sapevo che il prof. Mastino fosse membro effettivo di un partito politico. Di fronte agli interessi superiori, non resta che inchinarci.

E che qualcuno chiuda la finestra per piacere che fa corrente!

Riferimento: Attilio Mastino, Apriamo le finestre: c’è bisogno di aria nuova, La Nuova Sardegna 02 Gennaio 2014