lunedì 13 gennaio 2014

In vino veritas

di Eros Suà

In seguito alla lettura del bel documento di Mario Sanges "LA VITE E IL VINO IN SARDEGNA. Dalla preistoria alla fine del mondo antico."(1)  non ho resistito all'impulso di disegnare una mappa che ne visualizzasse le località citate nel testo.
Mi sono limitato a segnalare quelle che fanno riferimento all'età nuragica, per mettere in evidenza il fatto che la vite era coltivata in Sardegna ben prima dell'arrivo dei fenici e che il vino nuragico veniva diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo.


Da sottolineare il sito di Sa Osa di Cabras in cui sono stati trovati i vinaccioli più antichi e le cui analisi di laboratorio consentono di affermare che "considerando che tutti i precedenti ritrovamenti di Vitis in Sardegna citati in letteratura sono stati datati all'età del Bronzo Finale e guardando la datazione di tutti gli altri reperti della penisola italiana e del bacino del Mediterraneo (...), secondo Sanges (2010) i semi dal complesso pre-nuragico e nuragico di Sa Osa sono i più antichi resti di Vitis presenti in Sardegna, il più antico ritrovamento di Vitis domestica in Italia, e tra i più antichi resti di Vitis trovato nell'intero bacino del Mediterraneo" (2)

L'immagine qui sotto è l'anteprima della mappatura realizzata che potete visualizzare e scaricare a questo link