martedì 21 gennaio 2014

La mummia di Usai

Fine dicembre, classica gita ad un museo. Questa volta è toccato al Museo Civico Archeologico di Bologna, il quale tra le altre cose ha anche una bella collezione di reperti egiziani.

I sarcofagi e la mummia di Usai, figlio di Nekhet, XXVI dinastia
In una grande gabbia di vetro viene conservata la mummia di un egiziano di nome Usai, figlio di Nekhet e di Heriubastet, assieme ai due sarcofagi: uno interno di tipo antropoide ed uno esterno a cassa con i pilastrini angolari e il coperchio a botte, entrambi riccamente decorati ed iscritti. Mummia e sarcofago sono inquadrabili in epoca tarda,  XXVI dinastia (664 - 525 a.C.).
A me il nome Usai ha ricordato un cognome sardo. Anzi: penso proprio che sia un cognome sardo, ci sono perfino un paio di archeologi che lo portano!
Purtroppo le iscrizioni non erano discernibili dall' esterno, purtroppo perchè mi piaceva vederlo scritto in geroglifici quel nome.
Cercando, ho trovato un paio di testimonianze per il nome Usai (1), dalla rassegna di papiri che Naville mise assieme nel 1886. Sono più vecchi di certo rispetto al sarcofago di Bologna, risalendo alla XVIII-XIX dinastia (1550-1189 a.C.), quindi non so se l' ortografia sia la stessa.
Quella che noi leggiamo U è ovviamente una W, la I è una Y resa da due lineette parallele o dalle due canne mentre quello che varia è la parte centrale: in un caso è resa dal segno Sa, nell' altro semplicemente dalla s.

Sin., il nome Usai sul papiro Nr. 9949 del British Museum (XVIII-XIX dinastia); dx., il nome Usai (in questo caso una donna) sul papiro Nr. 3092 conservato al Louvre (XVIII dinastia)(1)

(1) E. Naville, Das aegyptische Todtenbuch der XVIII. bis XX. Dynastie, 1886, A. Asher, Berlin.