martedì 7 gennaio 2014

La potenza della scrittura in Egitto

Fig. 1 "Il verbo "uccidere" o"decapitare" in geroglifici della XVIII dinastia (1550-1292 a.C.) scolpiti su una parete della tomba di Kheruef a Tebe. Il determinativo è fornito da un serpente reso innocuo da 3 coltelli " (1, pg. 156). 

"La potenza della scrittura in Egitto. Nell' antico Egitto la scrittura era più che un mezzo di comunicazione perchè la parola scritta aveva il potere di "creare" ciò che veniva registrato. Per esempio, il riferimento scritto ad offerte di cibo su una stele funeraria (vd. Cat. Nr. 80) assicurava che le provviste sarebbero state fornite al defunto per l' eternità., ed il riferimento scritto al nome di una persona assicurava l'eterna esistenza dell' individuo nell' aldilà. La connessione tra scrittura del nome di una persona (o anche dei un nome divino) e la sua stessa esistenza fisica, è dimostrata in quelle circostanze in cui, spesso per ragioni ignote, il nome viene segnato con incisioni a scalpello o "cancellato", il che equivale ad "uccidere" l' individuo. In modo simile, l' identità di una statua poteva venire alterata semplicemente cambiando il nome inciso su di essa, senza che fosse necessario riscolpirne i lineamenti. In alcuni contesti, segni che denotavano animali che potevano  mordere, pungere, o consumare offerte funerarie, venivano considerati pericolosi (quanto l' animale stesso in forma fisica, ndr). Quando questi segni compaiono nei testi di sarcofagi o sulle pareti delle tombe, sono in qualche caso mutilati da coltelli o mostrati tagliati in due o tre pezzi per renderli innocui" (1). 

Esistono anche casi, rari ma tangibili, in cui i geroglifici stessi vengono definiti "Dei" (ntrw, la bandierina per ntr, = Dio, ripetuta tre volte) (fig. 2), anzichè con l' usuale dicitura mdw-ntr = parole divine. In questi casi i geroglifici mostrano il loro potere intrinseco, ben al di là di esprimere solamente il linguaggio parlato. 




Fig. 2. Dalla mastaba di Nefermaat, Antico Regno) (da 1, pg. 155) (ca. 2600 a.C.)

(1) Visible Language: Inventions of Writing in the Ancient Middle East and Beyond; Edited by Christopher Woods; Chicago: The Oriental Institute of the University of Chicago, 2010