mercoledì 5 febbraio 2014

GRILLO, GRILLO PARLANTE E GRILLO TALPA

Subito sotto la lettura del pungente e saltellante post di Homo, viene una correlata denuncia sull'oscuramento stampa riservato selettivamente ad alcuni candidati alla presidenza della Regione Sardegna. Non andate via. MP 

di Homo Neoliticus Sardus

Sappi, Beppe  Grillo, che non ti perdono per aver sciupato il mio voto dell’anno scorso.

Sappi che sono un insegnante elementare in pensione, uno che ha lavorato tutta la vita per far capire ai bambini che bisogna portare rispetto per se stessi, oltre che per gli altri. Se un bambino pronuncia ingiurie o parole sconce verso un’altra persona, indipendentemente dalla realtà dei fatti, quel bambino ha mancato di rispetto verso se stesso perché apparirà sminuito agli occhi degli insegnanti, dei compagni, dei genitori e dei parenti. 

E tu che cosa hai consigliato di fare, facendoti forte anche del mio voto?
Sei un bel grillo davvero, saltellante di qua e di là, fai il difficile e l’imprendibile. E invece le prendi, eccome!
Hai scatenato un putiferio, un sacrosanto casino mi verrebbe da dire rubandoti le parole, hai dato il la a un gruppo di cantori benpensanti che il coro dell’Adelchi, lo vorrebbe!

Ed è ora che ti arrenda perché ti hanno scoperto: sei sessista, probabile stupratore, eversivo, fascista, sacrilego della genia d’incendiario di testi sacri e … anche altro!
Inutile infierire, tanto ti hanno sotterrato con ragioni serie e profondo impegno morale e moralizzatore.

Però… se tu sei un Grillo che urla e gesticola, i tuoi becchini sono autentici grilli parlanti, certo diversi da quello della favola che era solitario e finiva spiaccicato al muro: questi sono in tanti, non finiscono mai, sono più numerosi dell’esercito della salvezza.
E mentre i loro strepiti ci viene riversato addosso da tutti tigi, dai talkshow intelligenti e anche da quelli più bolsi, persino dai bollettini metereologici regionali, oltre che da tutti i giornali stampati e online, mentre gli indinniados al potere cinguettano come passeri a primavera, ecco che si mettono in moto, anzi non si sono mai fermati neanche per le ferie, i grillotalpa, quelli usi a viaggiare per gallerie sotterranee, quelli che raramente escono allo scoperto, qualche volta sì, ma poi rientrano nella sfera dell’invisibile.
Chi pensi che siano i grillotalpa, caro Beppe? Eh boh!
Uno assomiglia al presidente dimissionario dell’Inps, ma è un mezzogrillo che suscita la curiosità della gente, specialmente dei lavoratori a cui sembrano tante le 40 ore settimanali (quando hanno il lavoro, si capisce): se costui, si chiedono perplessi, ha 25 incarichi, a parte i pochi soldi che gli derivano,  di quante settimane sarà fatta la sua giornata lavorativa? E la moglie, che di incarichi pare che ne abbia solamente 20, per di più sparsi in giro per l’Italia, lo trova il tempo per due chiacchiere? I due si vedono sempre e solo su Skype?
Questo è uno piccolo, si diceva, di quelli saltati fuori, anche se a loro insaputa.
Verranno mai alla luce i grillotalpa che hanno congegnato l’aumento di capitale della Banca d’Italia?
E quelli degli emendamenti alla Legge di stabilità che hanno perdonato miliardi ai gestori delle macchinette mangiasoldi?
Dov’erano i nostri grilli parlanti quando sono successe queste cose? Forse facevano i gagarismi?
Non sarà che i grilli parlanti siano parenti stretti dei grillotalpa?
Che abbiano subito una mutazione genetica che li porta a sconsigliare i vari Pinocchi odierni dal fare quel che va fatto?
Per fortuna, tutto questo succede in Italia, non da noi.
In Sardegna non è così.
Pur in clima elettorale, qui nell’Isola del Grande Verde regna democrazia e giustizia. Persino gli organi di stampa sono imparziali ed oggettivi, per quanto si può esserlo, umanamente parlando.
Si sa che corrono sei candidati alla carica di Governatore di questa Nazione senza Stato: tre di essi sono noti, se non famosi, perché hanno già governato l’Isola.
In che modo l’hanno governata? Beh, basta guardare in faccia chi ancora non è emigrato.
Di questi tre ben conosciuti i media sardi, e nazionali di sponda, quasi non ne parlano, insomma se lo fanno, è lo stretto necessario. Degli altri,  invece, se ne parla e strapparla poiché è intuitivo capire che bisogna portarli all’attenzione dei cittadini elettori così che si vada a votare a ragion veduta.
Giusto, ma quanto se ne parla?
Non c’è una statistica ufficiale, ma qualcuno ha contato il numero delle volte che, negli ultimi 20 giorni, è apparso il nome di Luigi Sanna (poco noto) e quello di Francesco Pigliaru (molto noto) sul quotidiano di Cagliari (Pigliaru è di Sassari e se si fosse preso in considerazione La Nuova, si sarebbe pensato a una sorta di campanilismo): incredibilmente risulta che, per ogni volta che Sanna ne conta una, Pigliaru pare che ne conti 140. Sì, più o meno centoquaranta!

Ah, dimenticavo: Beppe, perché in Sardegna no? Allora?
Allora, Beppe, dico che hai sbagliato, che ci manchi da morire in Sardegna, perché ci sono rimasti gli altri grilli solamente, anzi siamo invasi da grilli parlanti e da grillotalpa.
Per favore Beppe, vieni a Cagliari, facciamo una raccolta per le spese, ti vogliamo perché ci dia il coraggio di mandare a quel paese tutti i grilli salterini, tutti i grilli vocianti, tutti i grilli abigeatari che si sono raccolti nel palazzo di via Roma. I pastori non ne possono più, i contadini non ne possono più, i disoccupati, sì i disoccupati non hanno più la forza neanche di scappare. E neanche io, per farla breve, non ne posso proprio più di questi scolari scurreggius.
Vieni, Beppe, e fischia il  furori gioco a chi stabilmente staziona dietro, mostra il cartellino rosso a chi è abituato a entrare a gamba tesa sul bene comune. Non ti sarà difficile individuarli, come segnalinee hai i pm di palazzo di giustizia.
E che Giustizia sia, almeno una volta, perché siamo in tanti ad aspettarla da una vita.
E chiedi a Luigi Sanna se la pensa come me, se la pensa come te.
Certo, lui era professore e il “vaffa” magari lo dice in greco, ma il concetto sempre quello è!






Gentilissimi cittadini di Sardegna, al candidato presidente del Movimento Zona Franca Prof. Gigi Sanna è stato chiesto di partecipare per UN’ORA al programma “Dentro la notizia” di Videolina, il ramo televisivo dell’Unione Sarda. Anche a Pier Franco Devias è stata offerta UN’ORA di tempo, mentre a tutti gli altri candidati alla presidenza della Regione Sardegna è stata dedicata UN’INTERA PUNTATA. Beh …sapete cosa diciamo a questa stampa? Lo diciamo dopo, prima vi mostriamo qualche dato.

Riportiamo qui le statistiche di apparizione, comprensive di testi e foto espresse in cm2, sulla testata Unione Sarda per il periodo 15 gennaio - 3 febbraio 2014: queste statistiche riguardano SOLO i candidati presidenti, escluso lo spazio da “par condicio” denominato intervista personale, la cronaca politica.

I dati sono molto interessanti:
1. Prof. Pigliaru con 9125 cm2 e 6 citazioni in prima pagina, 
2. La signora Murgia con 3 citazioni e 5667 cm2, 
3. Il designato ex governatore Cappellacci (senza l’altra metà di articoli “istituzionali”) con 5239 cm2 di campagna elettorale e 6 presenze in prima pagina,
4. L’onorevole Mauro Pili con una citazione in prima pagina e 4336 cm2,
5. Pier Franco Devias con 1165 cm2 
6. Con la bellezza di 410 cm2 di apparizione sull’Unione Sarda il Movimento Zona Franca per “Gigi Sanna Presidente”.

Denunciamo quindi PUBBLICAMENTE un oscuramento di fatto del nostro candidato premier GIGI SANNA, del nostro programma e del nostro Movimento, perché NOI vogliamo una politica delle idee che non piace ai cortigiani di partito. 

Il rapporto “Freedom House” definisce la stampa italiana “semi-libera” nella classifica europea della libertà di stampa 2012; Una classifica che pone l’Italia, nell’ambito delle nazioni Europee, al pari della Turchia. Nella classifica mondiale di “Reporter senza frontiere”, la stampa italiana è invece 57esima in riferimento alla libertà di espressione, dopo Haiti, Burkina Faso, Niger, El Salvador e Papua-Nuova Guinea. 

A questo tipo di stampa faziosa, schierata, lottizzata e serva dei potenti, mandiamo anche noi come Movimento Zona Franca un simpaticissimo e cordialissimo: “Vaffa……!”

E per quanto riguarda la trasmissione “Dentro la Notizia”, NOI NON PARTECIPEREMO ma invitiamo i responsabili a dare più tempo a Pier Franco Devias, al quale noi cediamo volentieri il nostro spazio televisivo, sia per quanto riguarda quella trasmissione sia per quella della settimana prossima, cosi almeno riequilibriamo il trattamento VERGOGNOSO riservato a lui come a noi.

Coordinamento Movimento Zona Franca