martedì 25 febbraio 2014

I trapanati di Siddi e un granuloma d' ossidiana. E Is Aruttas a sorpresa.

A sin.: la mandibola con granuloma da inclusione di ossidiana ed a dx. un  cranio con trapanazione.  (sepoltura collettiva di Scaba ’e Arriu , fase XXIX-XXVII sec. a.C.) (da: 1)
Una tomba del III millennio a.C.,  a sviluppo verticale con corridoio d’ingresso, anticella e cella ipogeica. Si tratta della sepoltura di Scaba ’e Arriu (Siddi, Medio Campidano). I resti di due gruppi distinti: uno formato da un centinaio di individui, rappresentato da ossa in mediocre stato di conservazione rinvenute nel corridoio e nell’area circostante, appartenute alle genti di Filigosa-Abealzu e datate al XXIX-XXVII sec. a.C.); l' altro appartiene alla fase Monte Claro, rappresentato da ossa di una quarantina di individui (XXVI-XXV sec. a .C.), rinvenute nella cella e nei settori N dell' anticella. "Il sito è una testimonianza chiave, per la sua natura pluristratificata, con deposizioni che coprono un arco cronologico-culturale articolato in due fasi distinte."(1).

L' archeologo Luca Lai è uno che non si lascia spaventare dalle imprese impossibili ed ha analizzato per prime, assieme ai suoi collaboratori, le ossa in mediocre stato di conservazione della prima fase: che apparentemente si trovano dove si trovano perchè i morti della seconda fase hanno reclamato il posto centrale. L'85% dei defunti sono adulti, ma vi sono rappresentate tutte le fasce di età ed ambo i sessi. Presentano alcune  patologie: "Nello scheletro postcraniale la patologia sembra aver prediletto le gambe. Un perone e quattro tibie di individui diversi presentano esiti di lesioni riparate e l’estremità di una tibia col relativo perone sono fusi in un unico callo osseo:era dunque interessato più dell’7% degli adulti.Un omero presenta malformazione e dimensioni ridotte. L’apparato masticatorio presenta carie,usura della dentina in alta percentuale, espulsione di denti in vita, ascessi e rare anomalie di forma e dimensioni.".

La particolarità più impressionante riguarda comunque il gran numero di crani di adulti che presentano lesioni di tipo traumatico o patologico (circa il 30%) e che mostrano interventi di  trapanazioni,  "già note nella preistoria della Sardegna, ma testimoniate qui per la prima volta nel sud dell’Isola." (1). 
Inoltre (che cosa strana!): "Una mandibola d’adulto presenta esternamente un granuloma da corpo estraneo, per il permanere di un frammento di ossidiana al suo interno."

Seguono poi diverse considerazioni sulla dieta probabile seguita da queste popolazioni, con la notazione che i maschi sembra mangiassero più carne delle femmine, ma qui c'è grande incertezza (1). So che gli studi sono andati avanti e che Luca Lai è stato presente ai "Seminari di Paleoecologia e Paleoeconomia dell'Eneolitico sardo" del 10 gennaio 2014, organizzati dal Consorzio Uno, con una relazione dal titolo: Paleoecologia e paleo economia del calcolitico sardo: il contributo degli isotopi stabili". Luca Lai, Dept. of Anthropology, University of South Florida, Dip. di Storia, Beni Culturali e Territorio, Università di Cagliari. 

Come dicevo, Luca Lai non mi pare tipo da spaventarsi di fronte ad imprese titaniche; tant'è vero che ha scritto un libro di notevole spessore, dal titolo The Interplay of Economic, Climatic and Cultural Change Investigated Through Isotopic Analyses of Bone Tissue: The Case of Sardinia 4000--1900 BC. (2012); in realtà è la sua tesi di dottorato e vi scrive cose davvero interessanti.
Ad esempio che le grotte di Is Aruttas si pensava contenessero scheletri di età neolitica, e per questo aveva incluso i resti nelle sue analisi che miravano a correlare cambiamenti climatici e culturali in epoca pre-nuragica. La sorpresa è stata che le ossa sono invece databili col C14 al 1433-1130 a.C., cioè all' epoca nuragica: 

"6.5.1. Is Aruttas (Cabras)
The site is a small natural cave accessible by means of two modified entrances (its meaning is “the caves” in Sardinian), located at a few hundred meters from the Sardinian Sea and a few miles from the currently brackish water Cabras Lagoon. Thorough archaeological information regarding the site of Is Aruttas is yet to be published and likely never will. The context was looted and its cultural-chronological attribution was drawn from the apparently homogenous cultural materials that were associated with the skeletal remains. In reality, only a 20-cm-thick layer containing human bones is reported, which was probably not undisturbed, and the artifacts, assigned to a late phase of the Ozieri period, were admittedly few (Atzeni, pers. comm. in Germanà 1995: 61).[..]The general picture the paleopathologist has drawn of this group is that of a healthy population, with balanced and rich nutrition. Among the faunal remains – as well unpublished – several specimens of Prolagus were identified, and one vertebra of whale (Germanà 1995: 55-64). The importance of this collection lay in its being the only large collection attributed to the Late Neolithic other than San Benedetto, but one AMS date obtained directly on bone, compatible with the Late Bronze Age Nuragic, puts such attribution in question (1433-1130 cal BC )." 

Eh, ma perchè non dovrebbero essere pubblicate le informazioni archeologiche su Is Aruttas? e perchè in tutte le guide si legge che le grotte di Is Aruttas ospitano scheletri neolitici? Io la speranza di saperne di più non la perdo. Anche sulla vertebra di balena. 

(1) Luca Lai, Le due comunità di Scaba ’e Arriu (Siddi). Risorse alimentari nella Sardegna del III millennio a.C. indagate tramite analisi isotopiche di tessuti ossei. Studio antropologico dei reperti umani, 2011, In Atti della XLIII Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Bologna, 26-29 novembre 2008