martedì 25 marzo 2014

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di Lorella Tola*


Ha sei anni la bambina e cosa può sapere del dolore? Niente !
Immersa com'è nelle felicità, non c'è traccia, non  c'è segno, non c'è pensiero triste che possa distorgliela da questo momento di gioia intensa. Eccola in moto, la moto rossa del babbo, col suo babbo, che quella sera la porta al paese dei nonni. Intorno adesso tutto è nero e la piccola luce del faro non può rischiarare quella notte enorme. Non c'è cielo, non c'è terra ne' orizzonte ma un intreccio armonioso in cui la piccola moto pare volare, o solcare il buio quasi fosse una barchetta d'argento.
Ecco la luna, e le stelle!!

Lei ammira beata quello spettacolo, tutto è per lei stasera! Seduta in sella davanti al babbo si tiene forte al manubrio mentre lui canta le sue canzoni antiche e ogni tanto abbassa il capo cosi che la bambina,sentendo quel canto vicino vicino pensa
''E' per me che sta cantando!''
Il babbo intanto, fra un canto e un silenzio si ricorda di una cosa. Si, è vicino ad una vigna e, accidenti, siamo a settembre, quell'uva ormai deve essere matura! Allora rallenta, si ferma, dice alla bambina ''Sto tornando, aspetta brava!!' E sparisce nel buio. Lei non ha paura. Lui tornerà e porterà l'uva, riaccenderà il motore e riprenderà a cantare. Lei sorriderà nel buio protetta dal suo amore.

A sei anni è tutto perfetto e non c'è tempo ne' coscienza se non per la gioia e la felicità.

''Ma allora che cos'è tutto questo via vai oggi?'' si chiede la bambina.
Che strana la casa oggi, così diversa dagli altri giorni. C'è la porta aperta ed è dopo pranzo!Non si è mai visto a quest'ora! E parenti che entrano, parlano, aspettano. E quelle valigie nere? Stanno lì, aspettano, piene e pesanti come ora il suo cuore. Non vede più, non sente più. Chi ha detto germania? che cos'è germania? Non lo sa. Ma non spiegateglielo adesso, tanto non lo vuole sapere.
Adesso il cuore batte più forte, il babbo sta baciando i suoi figli. E poi prende la moglie fra le braccia e la stringe forte! Una cosa mai vista!
Ed ecco che allora il cuore della bambina si spezza, lei non esiste più.
E' diventata pianto  e le sue urla sono disperate ''non andare via babbo, resta qui babbo, resta''
Prova a bloccargli l'uscita, come un cristo in croce sull'uscio di casa, sbarrandolo come può, le braccia e le gambe tese per diventare di pietra.
Nessuno l'aiuta.
Nel mondo appena esploso vede la macchina che lo aspetta. E' scura, è una macchina nera, o forse no. Non sa più niente, non vede più niente, non ci sono voci, solo il suo pianto nel silenzio del mondo. L'amico del babbo, che andrà via con lui, è appoggiato alla macchina. La guarda e ride.

*questo racconto partecipa al concorso "Scritturiati"