mercoledì 5 marzo 2014

Sidone, tombe di guerrieri del 2000-1550 a.C.: rame sardo nei manufatti di bronzo?

di Atropa Belladonna
Figura 1a. Sidone, il torque in bronzo dalla tomba 42, MB II A (1): l'analisi isotopica indica che il rame della lega con cui è fabbricato potrebbe provenire dalla Sardegna (2)  (immagine dal rif. 1, fig. 14) 
Un torque (tomba 42) (figura 1), due daghe (tomba 42 e 66) ed uno spillone (tomba 109), trovati nelle "tombe di guerrieri" della Età del Bronzo Medio (2000-1550 a.C.) di Sidone, in Libano. Sono i reperti nr. 3580-2079, 3541-2065,  2605-1846 e 5363-6056. Questo il bel bottino che, con probabilità di certo diversa da zero, potrebbe spettare al rame sardo tra i manufatti in bronzo rinvenuti nelle tombe di Sidone vecchie di oltre 3500-4000 anni: lo ha stabilito l'analisi archeometrica che utilizza i rapporti caratteristici tra i  diversi isotopi del piombo (1). Purtroppo questi rapporti caratteristici non sono certo nè unici  nè identificanti una miniera con certezza assoluta (gli imprints si sovrappongono in molti casi), e i manufatti si beccano solo una stellina di probabilità per la Sardegna (1) (figura 1b).
La maggior parte dei 26 (MBA) + 1 (EBA) manufatti analizzati sono in lega non intenzionale: solo il coltello 4210-1945  ha un alto contenuto di stagno (21.7%), mentre a basso contenuto in stagno sono il 2715-1906 (un coltello, 0.54%),  il 2605-1846 (una daga, 0.23%), e 5363-6056 (0.63%) che, guarda caso, sono due dei reperti con un imprint isotopico compatibile con il rame sardo (1).

Purtroppo l' articolo reso disponibile in rete non ha figure di buona qualità, ma accontentiamoci: ci va benissimo che almeno i dati siano resi disponibili. Dalla figura 1c (dx) mi sembra che vi siano anche altri candidati per la Sardegna, tra i manufatti analizzati, ma è ben difficile districarsi senza una didascalia dettagliata. 
Ciò che stupisce di più gli autori dell' articolo è che il rame di Timna - le cui miniere venivano sfruttate almeno dalla metà del III millennio a.C.- è assente. A dire il vero ancora nessuno sa dire dove andassero a finire le tonnellate di rame di Timna, ma questa è altra storia. In pratica nelle tombe dei guerrieri di Sidone dell' Età del Bronzo Medio, c'è più minerale importanto via mare che via terra da miniere più vicine. Inoltre le tombe si collocano in un periodo in cui il contenuto medio di stagno nei manufatti in bronzo levantini era del 6% mentre quello di arsenico del 1.15%: un periodo in cui lo stagno stava prepotentemente surclassando l' arsenico (3f). Perchè i guerrieri di Sidone, invece, sembrano recarsi nella tomba un corredo di armi delt utto arcaiche sotto questo punto di vista? 
Figura 1b. Sin, Artefacts from Sidon’s burials with corresponding lead isotope signatures and captions used; Dx, Geographic origins for copper used in bronze artefacts found in Sidon’s burials based on lead isotope imprints  (1). (Ho incorniciato la colonna Sardegna con una riga blu). I 26 oggetti dell' età del Bronzo Medio analizzati includono 6 coltelli, 7 punte di freccia, 5 asce, 2 cinture, 4 daghe, un torque (fig. 1a) e uno spillone. Inoltre è stato analizzato un amo da pesca dell'Eta del Bronzo Antico. 

Figure 1c. Comparison of isotopic imprint (208Pb/ 206Pb vs. 206Pb/ 207Pb ratios) bronze artefacts from burials to those of Oman-Tell Abraq, Sardinia, Spain and Italy lead (see symbols and corresponding locations in caption under figure) and copper (grey and red shaded areas with corresponding location within figure) ore deposits. Lead ore imprints from Sardinia A and B include regions from: (A) Sulcis, Iglisiente, Barbagia, Solas, Arburese, Fluminense and (B) Iglisiente, Masua Oridda, S. Giovani. Sardinia 1 copper ores embrace Arburese, Barbagia and Sulcis (1).

Quello che intriga di più me, invece, è il fatto che uno dei manufatti forse fatto con rame sardo sia un torque. Di torques abbiamo già parlato eccome: perchè in Sardegna se ne trova uno tra i più belli mai rinvenuti al mondo, in electrum (oro+argento) (3a) (figura 2).

Figura 2. Bingia 'e Monti (Gonnostramatza, Oristano), tomba  ipogeico-megalitica. Collier in oro a verga piena di sezione tonda, a capi aperti, appiattiti e ricurvi.  Diam. 14 cm; spess. 0, 2, cm. Eneolitico Finale/Bronzo Antico (2100-1600 a.C.). Museo Archeologico Nazionale, Cagliari (trentinocultura) (3a)


E così tornano alla ribalta non solo i navigatori sardi di Mikkelj Tzoroddu, ma anche i cosiddetti "torque bearers", i portatori di torques (3a). Questi personaggi compaiono a Ugarit nella stessa epoca del torque di Sidone: "Per scovare oggetti simili al torque di Gonnostramatza-in oro,  rame o bronzo- e circa coetanei, bisogna guardare alla Transilvania,  Germania, alla regione Danubiana,  Mar Nero, Ugarit, Byblos, Israele, Mesopotamia  ed infine all' Egitto.  In particolare, per i torques d'oro, alla Bulgaria. Compaiono in Siria, ad Ugarit, agli inizi del II millennio a.C. e questa è davvero una curiosa notizia, pubblicata nel 1939 per la prima volta sull' Herald di Glasgow, e ripresa poi su pubblicazioni specialistiche: due statue d'argento, ognuna delle quali indossava un torque d'oro. Schaeffer (e molti altri dopo di lui) era convinto che i portatori di torque della Siria fossero esperti di metallurgia di origine straniera, precisamente europea. La questione è ancora aperta, e molti ritengono che provenissero ancora più da est della Siria, confortati da un singolo esemplare ritrovato nella  Ur  pre-sargonide: fatto sta che i torques europei sono un pò più vecchi di quelli del vicino oriente  ed iniziano a comparire già a metà del III millennio, mentre tra Byblos ed Ugarit ci si colloca tra il 2130 a.C. e gli inizi del II millennio." (3a e riferimenti ivi contenuti)


In realtà in  Siria i torques in bronzo appaiono  prima di quanto potesse sospettare Schaeffer; se ne è trovato uno, bellissimo (figura 3), in quella tomba di cui già parlammo tempo fa (3b), per via di una strana forma di scrittura: è la tomba lussuosa di Umm el-Marra e risale al 2300 a.C. (4b).


Non lontano da Sidone, a Byblos (figura 4), la giara di Montet (2000-1800 a.C.) (3c) ne ha restituito una quarantina, di questi torques in bronzo, di cui però non mi sono noti o non sono stati mai estrapolati, i dati archeometrici (5). Nello stesso periodo si colloca il torque rinvenuto a Lahun (Alto Egitto), così simile a quello di Bingia 'e Monti (3a). 
Se la stellina di probabilità si concretizzasse (ma ovviamente non c'è certezza,) significa che il rame sardo era finito a Sidone in tempi non sospetti. La situazione è diversa da quella che abbiamo visto per la Svezia (3d), dove rame sardo da Calabona (questa volta identificabile con più sicurezza) è stato impiegato per produrre un pomolo di spada di natura squisitamente locale (1700-1500 a.C.), o ha a che fare con un fenomeno analogo (e se sì quale)? Inutile aggiungere che la "dominazione" fenicio-punica della Sardegna era lontana 1000 anni e più da venire.

Figura 4. Mappa del Vicino Oriente settentrionale, dove ho sottolineato i siti menzionati nel testo. Modificata da: Hermann Genz, The Northern Levant, In: A Companion to the Archaeology of the Ancient Near East, 2012, cap. 32, 2012, Editor: D. T. Potts Blackwell Publishing Ltd

Se però pensiamo che: i. l'alfabeto nuragico è di ispirazione proto-cananaica, con elementi anche ugaritici e gubliti (6) e ii. che la menzione degli Shardana nelle lettere di Amarna del XIV sec. a.C. (7), e nei testi di Ugarit (3e), presuppone, per la naturalezza con cui viene fatta (anche al faraone) una normale (e lunga?) frequentazione delle corti reali della Siria-Palestina.... beh allora forse questi manufatti potrebbero aggiungere una tesserina in più al mosaico.  

1. Doumet-Serhal, Tracing Sidon's Mediterranean Networks in the second millennium BC, In: Cultures in Contact: From Mesopotamia to the Mediterranean in the Second millennium B.C.,  Aruz, Joan, Sarah B. Graff, and Yelena Rakic, eds. (2013), The Metropolitan Museum of Art pub. , pp. 132-141
2. A. Véron, G. Le Roux, A. Poirier, D. Baqué. Origin of copper used in bronze artefacts from middle bronze age burials in Sidon: a synthesis from lead isotope imprints and chemical analyses, Archaeology and History in Lebanon, 2011,34-35. 
3. A. Belladonna, monteprama.blogspot.com, a. Oro e torques, 2 GENNAIO 2013; b. Siria, segni di un alfabeto del III millennio a.C.?, 1 FEBBRAIO 2013; c. Le donnine di Amun (e le altre): co-evoluzione del segno 'ankh e del segno a Tanit, 2 MARZO 2014; d. Da Calabona (SS) alla Svezia nell' età del Bronzo Medio, 10 SETTEMBRE 2013; e. Il querceto dello Sherdanu a Ugarit ed il dio Il/El, 10 DICEMBRE 2012; f. Arsenico e vecchi bronzetti, 30 MAGGIO 2013
4. a. Glenn M. Schwartz, Hans H. Curvers, Sally Dunham, Barbara Stuart, A Third-Millennium B.C. Elite Tomb and Other New Evidence from Tell Umm el-Marra, American Journal of Archaeology, 2003, 107: 325-361; b. Glenn M. Schwartz, Early Non-Cuneiform Writing?: Third-Millennium BC Clay Cylinders from Umm el-Marra. In: S. Melville and A. Slotsky (eds.), Opening the Tablet Box: Near Eastern Studies in Honor of Benjamin R. Foster, Leiden: Brill, 375-95, 2010
5. Tufnell O., Ward W. A. Relations between Byblos, Egypt and Mesopotamia at the end of the third millenium B.C. A Study of a Montet Jar. In: Syria. Tome 43 fascicule 3-4, 1966. pp. 165-241.
6. G. Sanna, 2004,  Sardōa Grammata, S' Alvure
7. In tre famose lettere di Amarna scritte  in accadico da Rib-Hadda, re di Byblos, al faraone Akhenaten (1351-1313 a.C.) di cui era vassallo. In tre di esse, EA 81, EA 122 ed EA 123 vengono menzionati degli Shardana: sono considerate le più antiche testimonianze scritte su di essi
 EA 81: (…) ù [LÚ] ši-ir-da-nu [š]a-a i-de p[a-ṭá-ar a-n]a ma-har [m]ÌR-a-ši-ir-ta (…) (e uno šerdanu che conosco è scappato con Abdi-Ashirta (re di Amurru, nemico di Rib-Hadda Ndr))
EA 122:  (…) ù mpa-hu-ra a-pa-aš ip-ša ra-ba a-na ia-ši uš-ši-ir LÚ.MEŠ KUR su-te ù da-ku LÚ še-er-da-ni ù 3 LÚ.MEŠ šu-ri-ib a-na KUR mi-iṣ-ri (e Puhuru ha commesso un grave reato nei miei confronti. Ha inviato i Sutei (che) uccisero uno  šerdanu presero in ostaggio 3 uomini inviandoli in Egitto)
EA 123:(…) ip-šu ša-a la a-pí-ìš [i]š-tu da-ri-ti [a-]pí-ìš a-na URU gub-la [u]š-ši-ir mpí-hu-ra [LÚ.M]EŠ KUR su-te d[a-ku] [LÚ]  še-er-da-ni [ù] [l]a-qú 3 LÚ.<MEŠ> ˹ù˺ [š]u-ri-bu a![-na]
KUR mi-iṣ-ri  (Un'azione mai prima commessa si è compiuta contro Byblos Puhuru ha inviato i Sutei. Essi uccisero uno  šerdanu e catturarono  3 uomini che inviarono in Egitto).