martedì 15 aprile 2014

I defunti di Monte Prama: e perchè non datare le ossa?

Fig. 1: interno di due delle tombe a pozzetto di Monte Prama: i defunti vi erano posti in posizione seduta e accovacciata o inginocchiata, con il volto rivolto ad est (1a)
Me lo sono sempre chiesta: perchè la prima datazione delle tombe di Monti Prama è stata fatta ad occhio su un reperto così labile (da un punto di vista della cronologia) come un sigillo scarabeo o scaraboide secondo i gusti (1), quando ci sono gli scheletri che forniscono un materiale molto più facilmente databile? Nel 1999 veniva pubblicata una datazione dei resti scheletrici della Tomba di Giganti di "La Testa" (1160 a.C, con un errore del 15%, 2a,b), tramite il segnale di risonanza paramagnetica elettronica (EPR) del radicale ionico del biossido di carbonio (2). Inoltre, come si ricorderà, le ossa rinvenute nelle grotte di Is Aruttas, in precedenza ritenute di epoca neolitica, sono state riportate -a sorpresa-al 1433-1130 a.C dalla datazione con il C14 (3,4a).

Fig. 2: in molte delle tombe a pozzetto di Monte Prama, una lastrina di pietra era stata posta sul capo del defunto, rappresentando così la chiusura effettiva del pozzetto stesso. Qui, la lastrina della tomba n.14 (da 1a). 


Quindi perchè non per i defunti di Monte Prama (figura 1), per i quali invece si è scelto di datarli -in prima approssimazione- sulla base di una tipologia di reperto che è notoriamente inadatta a datare contesti?
Non si sa, non si è mai capito nè mai si capirà: ma la datazione degli inumati è dannatamente importante, sia perchè il tipo di sepoltura è raro, sia perchè è opinione comune tra gli studiosi che statue e necropoli siano un complesso unitario (1a). E quindi sarebbe un buon modo per datare anche le statue.
Si dateranno i resti ossei, con la speranza che vi sia anche dello smalto dentale (2)? Speriamo di sì.

(1) a. C. Tronchetti, Gli scavi del 1977 e del 1979, In: Giganti di Pietra. Monte Prama L'Heroon che cambia la storia della Sardegna e del Mediterraneo, di Alessandro Bedini, Carlo Tronchetti, Giovanni Ugas, Raimondo Zucca, Fabula editore, Cagliari 2012, pp. 207-246; b. C. Tronchetti, Le tombe e gli eroi. Considerazioni sulla statuaria di Monte Prama , in P.Bernardini-R-Zucca(a cura di), Il Mediterraneo di Herakles. Studi e ricerche, Roma 2005, pp. 145-167
(2) a. Stachowicz W., Sadto J., Streelczak G., Michalik J., Bandiera P., Mazzarello V., Montella A., Wojtowicz A., Kamirtski A., Ostrowski K., Dating of palaeoanthropological nuragic skeletal: It. J. Embryol., 1M, 1, 19-31 (1999). b. Sadlo, J., Michalik, J., Stachowicz, W., Strzelczak, G., Dziedzic-Goclawska, A., and Ostrowski, K. (2006). EPR study on biominerals as materials for retrospective dosimetry. Nukleonika 51, S95-S100.
(3) Luca Lai, The interplay of economic, climatic and cultural change investigated through isotopic
analyses of bone tissue: the case of Sardinia 4000-1900 BC , Tesi di dottorato, University of SouthFlorida, Tampa 2008
(4) A. Belladonna, monteprama.blogpsot.it a. I trapanati di Siddi e un granuloma d' ossidiana. E Is Aruttas a sorpresa, 25 FEBBRAIO 2014; b.  Lo scarabeo di Monte Prama, 1979-2013, 14 MAGGIO 2013