lunedì 14 aprile 2014

Le figure alate su tre anelli da Tharros: andiamo di nuovo al British, why not?

Fig. 1a Anello d'argento da Tharros. Sul castone è incisa una scena che rappresenta un personaggio incedente con la mano alzata ed i capelli lunghi, affiancato da due rappresentazioni di Iside protettiva ed alata. Sull' estrema sinistra un oggetto a piani multipli, interpretato come un altare. Altri due personaggi incedono a mano alzata. Tentativamente datato al VII-V sec. a.C. British Museum (London), Tharros tomba 28. Immagini  da questo sito.


Fig. 1b. Disegno laterale dell' anello. Il castone è stato riparato in antico.  Exhibited: 1991 22 Mar-21 Apr, Italy, Rome, Head Office of the Fondazione Oriele Sotgiu, I Gioielli Di Tharros; 1990 13 Dec-1991 22 Mar, Italy, Oristano, Museo Archeologico Antiquarium Arborense, I Gioielli Di Tharros

Un altro anello simile, ma questa volta in oro e argento, si trova nello stesso museo e proviene sempre da Tharros (fig. 2). In questo caso i due esseri alati affiancano Horus sul fiore di loto ed altri segni si trovano nel castone, indecifrati.

Fig. 2: Silver and gold finger-ring. Gold-plated thick silver wire, round in section, with ends which taper towards a long oval bezel of silver which has raised gold rim. The bezel is engraved with two winged figures on either side of what is probably the child Horus on a lotus flower, with other figures in the field. Hoop damaged; corroded. Tharros, grave 20.  Immagine da questo sito. 

Dall' argento, all'oro/argento si passa con il terzo anello all' oro puro (figura 3): questa volta vi sono anche bassorilievi sull'anello stesso. 
Fig. 3 Gold ring with bezel engraved with Egyptian scene, Tharros grave 32. Immagine da questo sito
Logicamente i tre anelli da Tharros del British sono marchiati in modo indelebile come fenici: ma provate un pò a cercarne altri simili, fenici, nel resto del mondo e vi posso assicurare che avrete vita durissima (anche perchè se ai Fenici togliete Tharros, poco rimane).

Iside protettiva (sotto forma umana o di serpente, alata o meno) incisa su sigilli e scarabei e che accompagna  un personaggio incedente, è un motivo tipicamente sardo  e molto raro altrove (1, 2) (fig. 4). 


Fig. 4. Scarabei sardi con serpente o antropomorfo alato (identificati come Iside) che accompagna/protegge un personaggio incedente: un motivo tipicamente sardo, come incisione su scarabei (1). Da sinistra a destra: Monte Sirai tomba 267, Pani Loriga e  4 scarabei nel Museo di Cagliari, dal catologo del 1975 (1).  L' esemplare H2, opera locale di eccezionale finezza, renderebbe la formula Jmn-nb-j = Amun è il mio Signore (1). Si veda il riferimento 2 per la bibliografia ulteriore. 

Nessun commento viene fornito al British Museum, in didascalia all' anello di fig. 1, sugli strani "vestiti" dei personaggi a mano alzata, nè sulla forma del castone che riproduce chiaramente un cartiglio, della stessa tipologia dei tre incisi su roccia emersi sulla spiaggia di Tharros (3) (fig. 5).

Fig. 5. I tre cartigli con leone accovacciato sulla spiaggia di Tharros (foto di Stefano Sanna)

(1) G. Matthiae Scandone, Scarabei e scaraboidi egiziani ed egittizzanti del Museo Nazionale di Cagliari, Roma Consiglio Nazionale delle ricerche, 1975.
(2) A. Belladonna, monteprama.blogspot.it,  Gli scarabei sigillo della Sardegna e la scrittura segreta del Dio nascosto, 26 OTTOBRE 2013
(3) A. Belladonna, monteprama.blogspot.it, E con le mareggiate d'inverno spunta il terzo cartiglio di Tharros, 16 MARZO 2014