domenica 1 giugno 2014

DUE O TRE DRITTE PER NASCITURI

di Francu Pilloni

Non sto a dire nulla sulla violenza alle sorelline indiane “intoccabili”, violentate e impiccate; niente sull’attrice il cui stupro vale diecimila dollari per il balente che ci arrivasse: notizie tristi dal sub-continente indiano che deprimono, perché non riusciamo a farcene una ragione, quanto e forse più del Boeing sparito nell’oceano o dei “nostri” migranti che pervengono a Lampedusa suscettibili d’immediato imbaramento.
Mi sia permesso però di suggerire due o tre cose a chi ancora deve nascere, la prima delle quali, in ordine di tempo e di valore, è questa:
-           - Scegliete, se vi è possibile e per quanto possibile, di nascere in Sardegna, preferendo un paese dell’interno, anche piccolo dove le persone si conoscono tutte per nome e soprannome, dove le nascite sono un evento e sarete dunque benibenìus, qualunque sia il genere, il colore degli occhi, dei capelli, della pelle.

Esaurita o esaudita la premessa, regolatevi come segue:

-       -Scegliete, secondo possibilità, una famiglia allargata plurilingue, dove il sardo sia pane quotidiano, l’italiano di prammatica, l’inglese un lusso;
-    -Includete nel vostro repertorio le battute più intelligenti di ciascuna delle tre lingue che avete appreso e mettetele a frutto per dimostrare che siete intelligenti e interessanti, sia a scuola o al lavoro, che in compagnia, tanto da far colpo sull’altro sesso;
-     -Scegliete un corso di studi e un lavoro conseguente che non vi privi del contatto con la natura incontaminata, con la cultura, col cibo e con la gente di paese, la quale ultima vi servirà come termine di paragone per misurare la congruità delle nuove conoscenze, dei capi, delle persone di rispetto;
-      -In ultimo, se tutto è andato per il giusto verso, in sublime scioltezza accendete l’opzione di vivere da libero disoccupato a Londra o a Firenze oppure, modestamente e controcorrente, a Cagliari.


PS: mi sono tenuto corto perché lo scritto, stampato in corpo sei e ripiegato più volte su se stesso, possa trovare degno posto nel vostro scapolario.