mercoledì 25 giugno 2014

Pillole alfabetiche: 'aleph

Iniziamo la pubblicazione di brevi voci (pillole) sull'evoluzione degli alfabeti semitici, partendo dalle origini presunte nella prima parte del II millennio a.C. nelle miniere di turchese del Sinai (proto-sinaitico): l'alfabeto delle miniere è considerato una creazione originale delle maestranze cananee, che lavoravano a stretto contatto con gli Egiziani e la loro scrittura (1). Il proto-sinaitico è fortemente pittografico (le lettere sono o sembrano disegni veri e propri) e utilizza il principio di acrofonia: vale a dire una lettera assume il valore fonetico corrispondente alla prima lettera del pittogramma, in semitico. L'origine dei segni delle miniere del Sinai però viene considerata egizia: cioè gli inventori dell'alfabeto semitico avrebbero preso spunto dai geroglifici per la loro "creazione".  Come punto di partenza e di riferimento si consideri la figura sottostante.
1. Varianti di lettere proto-sinaitiche da Serabit-el-Khadim (XVIII-XVII secolo a.C.) secondo la sequenza di Orly Goldwasser (1); 2. Lettere nell’ ostracon di Isbeth Sartah (ca. 1100 a.C.); 3. Parziale riproduzione delle lettere nel cosiddetto abbecedario di Tel Zayit (X secolo a.C.); 4. Alfabeto ebraico/fenicio arcaico nel calendario di Gezer (X secolo a.C.); 5. Corrispondenti fonetici nell’ alfabeto fenicio (2, 3, 4 e 5 modificati da C. Rollston, The Phoenician Script of the Tel Zayit Abecedary and Putative Evidence for Israelite Literacy, Cap. 3 in Literate Culture and Tenth-Century Canaan: the Tel Zayit Abecedary in Context, Eisenbrauns, 2008).
Lettera nr. 1. La 'aleph, la nostra A. I semitisti la indicano con una sorta di "virgolone" con la gobba a destra. Negli alfabeti consonantici (abjad) non è una vocale, ma è una sorta di consonante muta "L'occlusiva glottidale sorda è una consonante, rappresentata con il simbolo [ʔ] nell'alfabeto fonetico internazionale (IPA). Essa viene anche chiamata comunemente colpo di glottide o pausa glottidale (in inglese glottal stop, in francese coup de glotte). Un colpo di glottide è realizzato quando le corde vocali si chiudono per fermare il flusso dell'aria e successivamente vengono riaperte di colpo". E chissà come si fa. Comunque per noi divenne la vocale A, in greco la lettera alpha. L'egittologa Orly Goldwasser ci racconta la sua storia (fig. 1) (1), che come lettera alfabetica inizia presumibilmente nella prima parte del II millennio a.C., con il proto-sinaitico delle miniere di Serabit-el-Khadim nel Sinai. 


Sin,  esempi di 'aleph dalle scritte alfabetiche delle miniere di turchese di Serabit-el-Khadim del Sinai (prima metà del II millennio a.C.). Dx, geroglifici egizi a testa di toro dallo stesso sito; Da Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160. 

Inutile dire che il geroglifico egizio F1 non ha lo stesso suono: viene usato come "parte per il tutto (al posto del toro E1) per esprimere il suono ed  il concetto di KA (l'essenza e forza vitale), che come sappiamo è omofono e "omosimbolico" con altri due segni. E cioè il "normale" KA a braccia alzate e il fallo. 


La lettera egizia omofona. In egiziano il suono paragonabile alla 'aleph semitica, cioè il colpo di glottide, veniva reso con l' avvoltoio: il geroglifico G1. Perchè i minatori semitici non fecero questa scelta? Goldwasser spiega che fecero una scelta "acrofonica": il colpo di glottide era la prima lettera della parola semitica per toro, 'alp.

Evoluzione. Nella terra di Canaan, origine dei minatori del Sinai, la 'aleph-testa di toro del proto-sinaitico, divenne ben presto stilizzata ed essenziale nel proto-cananaico, nel fenicio arcaico e standard, ed in seguito nel nostro alfabeto. Curiosamente in alcuni tra i documenti più antichi la 'aleph è più simile alla A moderna di quanto non lo siano 'aleph semitiche più recenti (questo varrà, come vedremo, anche per la E); la nostra A moderna è facilmente riconducibile ad una testa di toro stilizzata e con le corna all' ingiù. 

 L'evoluzione della lettera 'aleph dal II al I millennio a.C. (Da: Life in Biblical Israel, Philip J. King, Lawrence E. Stager Westminster John Knox Press, 01/gen/2001) 

Anomalie del proto-cananaico: la 'aleph "capovolta".  Il proto-cananaico presenta varianti di lettere non attestate nel proto-sinaitico nè nel più recente fenicio standard. E' attestata in alcuni documenti anche la 'aleph capovolta (con i "corni del toro" all'ingiù), cioè fatta in modo molto simile alla nostra A.

'Aleph "capovolte" in documenti proto-cananaici. Da: Sass, B. 1988. The Genesis of the Alphabet and Its Development in the Second Millennium B.C., Ägypten und Altes Testament 13. Wiesbaden:Harrasowitz

Alfabeto cuneiforme di Ugarit (XIV-XII sec. a.C. circa). 
Dalla tecnologia dell'accadico cuneiforme sillabico e dal concetto di alfabeto, nacque nella città siriana un particolare modo di scrivere. Ne esistono almeno due forme: un alfabeto lungo a 29-30 lettere e uno breve (utilizzato in Palestina). Premesso che vi sono varianti ortografiche notevoli, seguiremo le forme delle lettere come riportate in questa immagine. La lettera 'aleph è formata da un segno a due cunei orizzontali (può avere diverse orientazioni) infilati uno dentro l'altro.
La lettera ugaritica 'aleph (alfabeto lungo)
La lettera ugaritica dalet (alfabeto breve, doc. KTU 1.77)

La Sardegna. Nei documenti nuragici la 'aleph assume spesso e volentieri la forma a testa di toro (la parte per il tutto), ma con una intercambiabilità simile all'egiziano (toro=testa di toro), assume a volte anche la forma di toro intero. La 'aleph nuragica può anche essere resa come "punto" ad indicare il numero 1 (come nella Bibbia dove 'aleph = 1) o con due lineette simili al segno ugaritico)

Le 'aleph dei Nuragici.  Si veda questo post

1. Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160

Per saperne di più: