sabato 28 giugno 2014

Pillole alfabetiche: beth

Dopo la aleph, ecco la beth: mentre la prima è quasi una passeggiata ed il geroglifico associato ad essa lo è altrettanto, la seconda lettera dell'alfabeto non ha una storia così "semplice" e costringe gli studiosi degli antichi alfabeti proto-semitici e rimanere in forse sulla sua origine: Where does the Protosinaitic beth come from? si chiede la Goldwasser, e vi dedica un lungo paragrafo (1). 

1. Varianti di lettere proto-sinaitiche da Serabit-el-Khadim (XVIII-XVII secolo a.C.) secondo la sequenza di Orly Goldwasser (1); 2. Lettere nell’ ostracon di Isbeth Sartah (ca. 1100 a.C.); 3. Parziale riproduzione delle lettere nel cosiddetto abbecedario di Tel Zayit (X secolo a.C.); 4. Alfabeto ebraico/fenicio arcaico nel calendario di Gezer (X secolo a.C.); 5. Corrispondenti fonetici nell’ alfabeto fenicio (2, 3, 4 e 5 modificati da C. Rollston, The Phoenician Script of the Tel Zayit Abecedary and Putative Evidence for Israelite Literacy, Cap. 3 in Literate Culture and Tenth-Century Canaan: the Tel Zayit Abecedary in Context, Eisenbrauns, 2008).

Nr. 2 La lettera beth, la nostra B. Il nome della lettera significa "casa" e si ritrova nella parola "betilo" (ugaritico bt 'il =casa di Ilu). Nel proto-sinaitico (1) è legata al suo significato di casa e viene eseguita con una sorta di spazio quadrangolare, ingenere con una apertura (in Sinai 380 forse ce ne è una versione più sofisticata). Non è chiaro se e  da quale geroglifico egizio origini. Secondo Goldwasser è legata a diversi geroglifici e rappresentazioni di edifici, tra cui la "casa delle anime".

Sin,  esempi di beth dalle scritte alfabetiche delle miniere di turchese di Serabit-el-Khadim del Sinai (prima metà del II millennio a.C.). Dx, geroglifici egizi precursori/collegati alla lettera semitica beth. Sulla estrema destra un disegno della "casa delle anime"; Da Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160. 


La lettera egizia omofona. In egiziano il suono monoconsonantico B veniva reso con il geroglifico D58, la gamba. 

Evoluzione. Nella terra di Canaan, origine dei minatori del Sinai, la beth-casa (o "spazio circoscritto") del proto-sinaitico divenne ben presto stilizzata ed essenziale nel proto-cananaico e nel fenicio arcaico e standard: la forma è quella di un'area chiusa o semichiusa, per lo più triangolare + una appendice che tende a curvare. La nostra moderna B non ha molto a che fare con il proto-sinaitico (al contrario della A): la  B è un segno doppio.
L'evoluzione della lettera beth dal II al I millennio a.C. (Da: Life in Biblical Israel, Philip J. King, Lawrence E. Stager Westminster John Knox Press, 01/gen/2001) 

Anomalie del proto-cananaico: la variatio delle beth.  Il proto-cananaico presenta varianti di lettere non attestate nel proto-sinaitico nè nel più recente fenicio standard. A Lachish nel XII secolo a.C. co-esistevano una beth molto arcaica, fatta sempre a spazio circoscritto e con una rientranza, ed una beth con appendice (simile ma non uguale a quelle successive del fenicio standard). 


A Lachish nel XII sec. a.C. coesistevano diversi tipi di beth (indicate dalla freccia rossa). Da: Sass, B. 1988. The Genesis of the Alphabet and Its Development in the Second Millennium B.C., Ägypten und Altes Testament 13. Wiesbaden:Harrasowitz

So noti che il segno proposto come beth nel frammento di Lachish, è identico al geroglifico egizio che indica l' Ḥ (H enfatica). 


Alfabeto cuneiforme di Ugarit (XIV-XII sec. a.C. circa). 
La beth ugaritica ha insito il concetto di spazio chiuso (casa?) e anche del numero 2. Quest'ultimo aspetto è ancora più evidente nella forma "breve" dell'ugaritico, utilizzata in Palestina, dove la beth assomiglia al numero romano II.
La lettera ugaritica beth (alfabeto lungo)

La lettera ugaritica beth (alfabeto breve, doc. KTU 1.77)

La Sardegna. Nei documenti nuragici la beth assume forme  del proto-cananaico, fenicio arcaico, fenicio standard, e forme ricollegabili al numero 2 ed al simbolo doppio della "bipenne".


1. Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160

Per saperne di più: