martedì 22 luglio 2014

La luna nel pozzo

Nuraghe Santu Antine di Torralba: l'imboccatura del pozzo della torre settentrionale, scoperto negli scavi del 2005 (1).  Secondo gli autori il pozzo venne fornito di ghiera in muratura durante la fase di abbandono nel Bronzo Finale/Primo Ferro. Immagine da questo sito. 

"Nel caso del nuraghe Santu Antine con l’abbandono avviene anche una sorta di sacralizzazione del pozzo-cisterna all’interno della torre nord messo in luce negli scavi 2005 (figg. 5-6). Sul fondo della struttura, profonda oltre 5 metri, venne deposto un vaso rituale, il pozzo stesso riadattato con la realizzazione di una ghiera in muratura con imboccatura tanto stretta da non consentire più l’accesso all’interno (fig. 7). All’esterno della ghiera e nella struttura anulare che lo recinge, una successione stratigrafica costituita da diversi vespai-lastricati con reperti ceramici integri o ricomponibili consente la ricostruzione di tutte le fasi di vita del maestoso edificio dal BF distinguibile in due distinte fasi, al BR anch’esso articolato in due fasi, e fino al BM" (1).

Un'immagine del pozzzo della torre settentrionale, profondo 5,40 metri e situato sotto il piano di calpestio per circa 150 cm. Vi si arriva attraverso un corridoio anulare che gira attorno alla ghiera del pozzo (2). Immagine da qui


Il vaso trovato in fondo al pozzo della Torre nord o torre "D" Mostra "Isola delle Torri", Cittadella dei Musei di Cagliari, luglio 2014 (1,2)
Dalla Mostra "Isola delle Torri", Cittadella dei Musei di Cagliari, luglio 2014

(1) F.Campus, V. Leonelli, F.Lo Schiavo, 2010, La transizione culturale dall'età del bronzo all'età del ferro nella Sardegna nuragica in relazione con l'Italia tirrenica, Bollettino di Archeologia on line I 2010/ Volume speciale F / F2 / 6.