mercoledì 9 luglio 2014

Pillole alfabetiche: dalet

Dopo la gimel, ecco la dalet: il "pesce" D è un pò controverso per il proto-sinaitico, seppure non esista al momento nessuna alternativa per questa lettera (1). Nel corso dei secoli evolverà in una sorta di triangolo scaleno, con l'aggiunta di una "stanghetta" nel fenicio standard. 

1. Lettere proto-sinaitiche da Serabit-el-Khadim (XVIII-XVII secolo a.C.) secondo la sequenza di Orly Goldwasser (1); 2. Lettere nell’ ostracon di Isbeth Sartah (ca. 1100 a.C.); 3. Parziale riproduzione delle lettere nel cosiddetto abbecedario di Tel Zayit (X secolo a.C.); 4. Alfabeto ebraico/fenicio arcaico nel calendario di Gezer (X secolo a.C.); 5. Corrispondenti fonetici nell’ alfabeto fenicio (2, 3, 4 e 5 modificati da C. Rollston, The Phoenician Script of the Tel Zayit Abecedary and Putative Evidence for Israelite Literacy, Cap. 3 in Literate Culture and Tenth-Century Canaan: the Tel Zayit Abecedary in Context, Eisenbrauns, 2008).
Nr. 4 La lettera dalet, la nostra D. Il nome attuale della lettera significa "porta" tuttavia il pesce (dag) viene considerato dalla maggioranza degli epigrafisti come lettera D nei documenti di Serabit-el-Khadim. Per alcuni autori si tratta di una samek (da samak, la parola araba per pesce). E' legato al geroglifico egizio K1 (il pesce Tilapia nilotica) (1). 

Sin,  esempi di daletdalle scritte alfabetiche delle miniere di turchese di Serabit-el-Khadim del Sinai (prima metà del II millennio a.C.). Dx, geroglifico egizo precursore/collegato alla lettera semitica dalet; Da Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160. 


Il geroglifico K1 (Tilapia nilotica) è un determinativo per "pesce" oppure assume il valore fonetico di jn. Viene utilizzato anche come avatar del dio Re o per fornire la prima lettera del nome divino Jmn (Amun) per crittografia acrofonicaE' quindi un segno polisemico e di valenza anche sacrale. 


La lettera egizia omofona. In egiziano il suono monoconsonantico Dveniva reso con il geroglifico D46, la mano tesa e aperta verso l'alto. 

Evoluzione. Nella terra di Canaan, origine dei minatori del Sinai, la dalet si evolve dalla forma a triangolo del proto-cananaico fino al triangolo con stanghetta del fenicio standard

L'evoluzione della lettera dalet dal II al I millennio a.C. (Da: Life in Biblical Israel, Philip J. King, Lawrence E. Stager Westminster John Knox Press, 01/gen/2001) 

Anomalie del proto-cananaico: D o S? Uno dei documenti pubblicati da A. Lemaire nel 2012 è un'ascia in bronzo di eccezionale interesse, per la presenza di triangoli "decorativi" modificati in modo da sembrare lettere. Sulla parte anteriore vi sono due lettere di difficile interpretazione, tra cui il pesce che si riteneva finora proprio solo del proto-sinaitico. L'epigrafista rimane incerto sul come leggere il segno, D oppure S. Nella placca di Shechem, la supposta dalet ha la stessa forma del geroglifico egizio per D (vide supra).

Sin, particolare di ascia in bronzo; Da:  A. Lemaire, FROM THE ORIGIN OF THE ALPHABET TO THE TENTH CENTURY BCE: NEW DOCUMENTS AND NEW DIRECTIONS, in: New Inscriptions and Seals Relating to the Biblical World,  edited by Meir Lubetski, Edith Lubetski, Society of Biblical Literature , pp.1-20; Dx., la placca di Shechem; da:Sass, B. 1988. The Genesis of the Alphabet and Its Development in the Second Millennium B.C., Ägypten und Altes Testament 13. Wiesbaden:Harrasowitz

Alfabeto cuneiforme di Ugarit (XIV-XII sec. a.C. circa). 
La dalet ugaritica somiglia vagamente ad un 3 romano. Quest'ultimo aspetto è ancora più evidente nella forma "breve" dell'ugaritico, utilizzata in Palestina.
La lettera ugaritica dalet (alfabeto lungo)

La lettera ugaritica dalet (alfabeto breve, doc. KTU 1.77)

La Sardegna. Nei documenti nuragici la dalet assume forme  del proto-sinaitico, proto-cananaico, fenicio arcaico, fenicio standard e forme comunque spesso ricollegabili al triangolo

1. Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160


Per saperne di più: