domenica 20 luglio 2014

Pillole alfabetiche: waw

Dopo la He, ecco la Waw: nel proto-sinaitico (1) è attestata come una sorta di mazza con terminazione rotondeggiante e disposta in orizzontale. Evolve in seguito come segno a forcella o a Y. 

1. Varianti di lettere proto-sinaitiche da Serabit-el-Khadim (XVIII-XVII secolo a.C.) secondo la sequenza di Orly Goldwasser (1); 2. Lettere nell’ ostracon di Isbeth Sartah (ca. 1100 a.C.); 3. Parziale riproduzione delle lettere nel cosiddetto abbecedario di Tel Zayit (X secolo a.C.); 4. Alfabeto ebraico/fenicio arcaico nel calendario di Gezer (X secolo a.C.); 5. Corrispondenti fonetici nell’ alfabeto fenicio (2, 3, 4 e 5 modificati da C. Rollston, The Phoenician Script of the Tel Zayit Abecedary and Putative Evidence for Israelite Literacy, Cap. 3 in Literate Culture and Tenth-Century Canaan: the Tel Zayit Abecedary in Context, Eisenbrauns, 2008).

Nr. 6 La lettera waw, la nostra W/V/U.  Significa letteralmente gancio/picchetto/lancia. Nella sua forma proto-sinaitica, io la chiamo scherzosamente il "lecca-lecca". Compare  nel tetragramma YHWH e, se isolata, rappresenta la congiunzione e. Viene utilizzata, negli alfabeti consonantici semitici, anche per rendere foneticamente le nostre vocali U e O. Si ritiene che origini dal segno egizio per "mazza". 


Sin,  esempi di waw dalle scritte alfabetiche delle miniere di turchese di Serabit-el-Khadim del Sinai (prima metà del II millennio a.C.). Dx, geroglifico egizi possibili precursori della waw semitica; Da Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160. 

La lettera egizia omofona. In egiziano il suono monoconsonantico W (letto u)veniva reso con il geroglifico G43: il pulcino di quaglia, di cui esisteva anche una forma abbreviata (ger. Z7): una sorta di ricciolo. 


Evoluzione. Nella terra di Canaan, origine dei minatori del Sinai, la waw del proto-cananaico è simile al proto-sinaitico, mentre nel fenicio arcaico assume una forma  "a forcella tondeggiante" o marcatemente a Y. La parte superiore della forcella richiama  le nostre V e U. Nel fenicio standar, la parte superiore della forcella diviene più squadrata e spesso compare una piccola stanghetta.

L'evoluzione della lettera waw dal II al I millennio a.C. (Da: Life in Biblical Israel, Philip J. King, Lawrence E. Stager Westminster John Knox Press, 01/gen/2001) 

Anomalie del proto-cananaico: waw o qop?
La scarsa conoscenza del proto-cananaico e della datazione dei suoi documenti più antichi, non permette ad oggi di decidere se le lettere a mazza di alcuni documenti siano da leggersi come waw di tipo arcaico o come qop(lettera Q). Nel caso del coccio di Gezer è stata proposta anche la lettura lamed per la lettera indicata dalla freccia

Da sin. a dx.: coccio di Gezer (1800-1300 a.C.) coccio di Nagila (1700-1500 a.C. ?) e  frammento di Lachish (ca. 1200-1100 a.C.). Le possibili e molto discusse waw sono indicate dalla freccia rossa.  Le datazioni riportate (incertissime per il coccio di Gezer) provengono da diversi autori, su basi stratigrafiche e paleografiche. Da: Sass, B. 1988. The Genesis of the Alphabet and Its Development in the Second Millennium B.C., Ägypten und Altes Testament 13. Wiesbaden:Harrasowitz. 

Alfabeto cuneiforme di Ugarit (XIV-XII sec. a.C. circa). 
La waw ugaritica è costituita da 4 cunei che formano una sorta di Y in orizzontale. nell'alfabeto breve utilizzato in Palestina, i 4 cunei si dipongono in modo più vario.

La lettera ugaritica waw (alfabeto lungo)

La lettera ugaritica waw (alfabeto breve, doc. KTU 4.31, 4.710, 4.1)

La Sardegna. Nei documenti nuragici la waw assume forme  del proto-sinaitico, ugaritico-simile, fenicio standard ed una forma intermedia tra la waw proto-sinaitica ed il segno a ricciolo egizio Z7. La waw di tipo proto-sinaitco "a mazza" può essere modificata (due cerchi concentrici: connotazione solare?). Non pare attestata (per quanto ne so) la waw di tipo proto-cananaico a forcella o Y, interpretata in generale come yod. 



1. Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160


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