domenica 27 luglio 2014

Pillole alfabetiche: zayin/d

Dopo la Waw, ecco la Zayin. Questa è una lettera di cui è un pò difficile seguire l'evoluzione, perchè è una delle lettere "doppie".  Nel corso dei secoli si sono apparentemente fusi due suoni, z e d: cioè zeta e un suono interdentale come  nell'inglese "this";  forse si sono fusi anche due segni distinti. Nel proto-sinaitico (1) la zayin è attestata con due lineette parallele; nel proto-cananaico è sempre un segno doppio, ma decisamente differente.


1. Varianti di lettere proto-sinaitiche da Serabit-el-Khadim (XVIII-XVII secolo a.C.) secondo la sequenza di Orly Goldwasser (1); 2. Lettere nell’ ostracon di Isbeth Sartah (ca. 1100 a.C.); 3. Parziale riproduzione delle lettere nel cosiddetto abbecedario di Tel Zayit (X secolo a.C.); 4. Alfabeto ebraico/fenicio arcaico nel calendario di Gezer (X secolo a.C.); 5. Corrispondenti fonetici nell’ alfabeto fenicio (2, 3, 4 e 5 modificati da C. Rollston, The Phoenician Script of the Tel Zayit Abecedary and Putative Evidence for Israelite Literacy, Cap. 3 in Literate Culture and Tenth-Century Canaan: the Tel Zayit Abecedary in Context, Eisenbrauns, 2008).

Nr. 7 La lettera zayin la nostra Z.  Significa letteralmente arma. Nella sua forma proto-sinaitica sembra legata al geroglifico Z4, che ha una varietà di significati legati alla dualità al doppio ed in particolare in fine parola si legge come la canna iniziale di 'Imn (Amun) : 'i o come la doppia canna y. Secondo Cross la versione proto-cananaica della zayin/d potrebbe invece derivare dal segno egizio per "lingotto oxhide" o per lama di ascia, in alcune varianti ortografiche. L'ipotesi è molto controversa e rigettata da Sass (Sass, B. 1988. The Genesis of the Alphabet and Its Development in the Second Millennium B.C., Ägypten und Altes Testament 13. Wiesbaden:Harrasowitz.) ma supportata da Hamilton (G.Hamilton, "A proposal to read the legend of a seal-amulet from Deir Rifa, Egypt as an early West Semitic alphabetic inscription" (Journal of Semitic Studies, 54, 2009, 51-79).


Sin,  esempi di zayin dalle scritte alfabetiche delle miniere di turchese di Serabit-el-Khadim del Sinai (prima metà del II millennio a.C.). Dx, geroglifico egizi possibili precursori della zayin proto-sinaitica semitica; Da Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160. 

L'ipotesi di Cross. Da: Frank Moore Cross, Newly Found Inscriptions in Old Canaanite and Early Phoenician Scripts, Bulletin of the American Schools of Oriental Research, 1980, 238: 1-20
L'ipotesi di Hamilton Da: G. J. Hamilton, “"A proposal to read the legend of a seal-amulet from Deir Rifa, Egypt as an early West Semitic alphabetic inscription" (Journal of Semitic Studies, 54, 2009, 51-79

La lettera egizia omofona. Non è chiaro se vi fosse un segno egizio omofono per la Z. Forse il geroglifico O34, che rappresenta il catenaccio di una porta.



Evoluzione. Nella terra di Canaan, origine dei minatori del Sinai, la zayin del proto-cananaico è simile ad una "clessidra" (secondo Cross ad un lingotto oxhide o un'ascia da guerra, vide supra). Nel fenicio arcaico e standard è simile ad una I distorta.


L'evoluzione della lettera zayin dal II al I millennio a.C. (Da: Life in Biblical Israel, Philip J. King, Lawrence E. Stager Westminster John Knox Press, 01/gen/2001) 

Tra i documenti del "proto-sinaitico fuori dal Sinai" ne esiste almeno uno, dal cuore dell'Egitto, che presenta una zayin di tipo proto-cananaico, a lingotto oxhide, accostata ad una Ḥet-sempre di tipo proto-cananaico. 


Amuleto di Deir Rifa (Egitto). Hamilton legge l'accostamento ḤZ (da destra a sinistra) come "veggente, indovino". La freccia rossa indica la zayinDa: Gordon J. Hamilton, Huron University: London, Ontario (Canada), From the Seal of a Seer to an Inscribed Game Board: A Catalogue of Eleven Early Alphabetic Inscriptions Recently Discovered in Egypt and Palestine, 2010, Letter.


Alfabeto cuneiforme di Ugarit (XIV-XII sec. a.C. circa). 
Le due lettere rimangono distinte nell'ugaritico lungo. Nell'ugaritico breve esistono varianti della zeta, forse riflettenti una variabilità e oscillazione tra i due suoni z e d.

Le lettera ugaritiche zeta e dhal  (alfabeto lungo)
La lettera ugaritica zeta (alfabeto breve, doc. KTU 4.31, 4.710, e KTS 6.1)

La Sardegna. Nei documenti nuragici la zayin/dh assume forme  del proto-sinaitico, ugaritico-simile, fenicio standard. In alcuni casi viene letta dh, evolvendosi nel suono "de" che accomagna alcuni cognomi.


1. Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160


Per saperne di più: