mercoledì 13 agosto 2014

Pillole alfabetiche:yod

Dopo la tet ecco la yod. Seppur rara nell'alfabeto protosinaitico di Serabit el Khadim (prima metà del II millennio a.C.), la yod è considerata come uno degli esempi più lampanti del fatto che l' antichissimo alfabeto delle miniere prese a prestito geroglifici egizi e se ne reinventò il valore fonetico utilizzando il principio di acrofonia. 

1. Lettere proto-sinaitiche da Serabit-el-Khadim (XVIII-XVII secolo a.C.) secondo la sequenza di Orly Goldwasser (1); 2. Lettere nell’ ostracon di Isbeth Sartah (ca. 1100 a.C.); 3. Parziale riproduzione delle lettere nel cosiddetto abbecedario di Tel Zayit (X secolo a.C.); 4. Alfabeto ebraico/fenicio arcaico nel calendario di Gezer (X secolo a.C.); 5. Corrispondenti fonetici nell’ alfabeto fenicio (2, 3, 4 e 5 modificati da C. Rollston, The Phoenician Script of the Tel Zayit Abecedary and Putative Evidence for Israelite Literacy, Cap. 3 in Literate Culture and Tenth-Century Canaan: the Tel Zayit Abecedary in Context, Eisenbrauns, 2008).

Nr. 10 La lettera yod, la nostra Y/I. Il nome della lettera deriva secondo molti autori dalla parola yad=mano. La lettera è rara nei documenti proto-sinaitici, ma frequente in quegli ugaritici. Nell' ebraismo due yod in fila rappresentano il nome divino Adonai. E' la prima lettera del tetragramma YHWH. Secondo alcune ipotesi la I/Y è un vero e proprio avatar dell'essenza divina (M. Corrias, Il simbolo dell’asta e il primo nome di Dio nel XXVI del Paradiso di Dante, in «Monti Prama», 64 (2012), pp. 18 e ss.) 


Sin,  esempi di yod dalle scritte alfabetiche delle miniere di turchese di Serabit-el-Khadim del Sinai (prima metà del II millennio a.C.). Dx, geroglifico egizio a "braccio proteso e gomito piegato" dallo stesso sito; Da Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160. 

Il geroglifico egizio precursore/correlato alla yod semitica,  ha invece un suono simile alla lettera semitica 'ayin

La lettera egizia omofona. In egiziano il suono monoconsonantico 'I e Y (di cui non è ben chiara la fonetica)venivano resi con la "canna in fiore" M17 e con il raddoppio del segno stesso rispettivamente. In alternativa la Y veniva resa con due tratti paralleli (ger. Z4). 
Il segno M17 è la prima lettera del trigramma divino 'IMN (Amun).  


Evoluzione. Nella terra di Canaan, origine dei minatori del Sinai, la yod del proto-cananaico, e nel fenicio arcaico e standard assume una forma a forcella, con diverse orientazioni. Talvolta la deformazione è marcata, fino ad assumere una forma ad F, che viene poi mantenuta nel fenicio standard. 
L'evoluzione della lettera yod dal II al I millennio a.C. (Da: Life in Biblical Israel, Philip J. King, Lawrence E. Stager Westminster John Knox Press, 01/gen/2001) 

Anomalie del proto-cananaico: forcelle molto distorte.  In alcuni documenti proto-cananaici, il segno a forcella è così distorto che la sua identità come Y è messa in discussione, ma non appaiono esservi alternative valide. 
Sin, scodella da Lachish e dx, coccio di Nagila (Da: Sass, B. 1988. The Genesis of the Alphabet and Its Development in the Second Millennium B.C., Ägypten und Altes Testament 13. Wiesbaden:Harrasowitz)


Alfabeto cuneiforme di Ugarit (XIV-XII sec. a.C. circa). 
La yod ugaritica è formata da 6 cunei, disposti in due assemblaggi verticali di 3 cunei ciascuno.
La lettera ugaritica yod (alfabeto lungo)
La lettera ugaritica yod (alfabeto breve)

La Sardegna. Nei documenti nuragici la yod assume forme  del proto-cananaico, fenicio arcaico, fenicio standard, ugaritico-simili e forme proprie, a volte vicine alla nostra I e a volte pittografiche e/o falliche.

1. Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160


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