mercoledì 17 settembre 2014

Barchette nuragiche fittili

"Non solo bronzo: le navicelle venivano realizzate anche in terracotta. A Su Mulinu di Villanovafranca, dal vano trasformato in luogo di culto, provengono centinaia di lucerne a forma di navicella.Esposte al Museo di Villanovafranca, sono ora in prestito alla mostra "L'isola delle torri" (Dalla pagina Facebook di "Isola delle Torri"). http://www.isoladelletorri.beniculturali.it/



Fig. 1. "Lucerna" fittile a barchetta dal villaggio nuragico di Palmavera - Alghero, SS, Da: Depalmas, Anna (2005) Le Navicelle di bronzo della Sardegna nuragica. Cagliari, Ettore Gasperini editore Società poligrafica sarda. 395 p.: ill. (La terra dei re).

[..]In Sardegna - tra le lucerne fittili nuragiche di varia forma prodotte dal Bronzo finale a tutta l'età del ferro - sono noti esemplari ad estremità appuntite che ricordano i modelli di barche. Riproduzioni fittili di questo genere sono piuttosto diffuse in ambito nuragico dove sono state rinvenute in contesti insediativi, nuraghi e villaggi, spesso all'interno di ambienti in cui è documentato un uso o un riutilizzo per scopi cultuali. Gli elementi più significativi di confronto
giungono dai risultati di un importante scavo effettuato nel nuraghe Su Mulinu di Villanovafranca.
Durante lo scavo del vano E - un piccolo ambiente in parte occupato da un altare riproducente in pietra il modello di un nuraghe - in strati databili al Bronzo finale, alla prima età del ferro (XI-VIII secolo a. C.) e all'età Orientalizzante ed Arcaica, si rinvennero infatti oltre cinquecento modellini fittili di navicelle [...]La maggior parte delle navicelle presenta all'estremità della prua una protome generalmente bovina, talvolta appena abbozzata e priva di collo, altre volte ben caratterizzata con brevi corna lunate, orecchie e occhi a globetto.[..] Da: Depalmas, Anna (2005) Le Navicelle di bronzo della Sardegna nuragica. Cagliari, Ettore Gasperini editore Società poligrafica sarda. 395 p.: ill. (La terra dei re).

Fig. 2. "Lucerne" fittili a barchetta  fotografate alla mostra "L'Isola delle Torri" nell'estate 2014 (Museo Archeologico Nazionale di Cagliari). La maggior parte provengono dal sacello nel nuraghe Su Mulinu di Villanovafranca. 

Fig. 3. Dettaglio di fig. 2

Fig. 4. Dettaglio di fig. 2

Fig. 5: le lucerne fittili a barchetta di Su Mulinu esposte al museo di Villanovafranca. Da questo sito 

[..]Fra gli elementi del contesto materiale nuragico della fonte di Solarussa, alcuni possono suggerire funzioni cultuali: in primo luogo le lucerne, affini a quelle del nuraghe S’Aneri di Pauli Arbarei e del nuraghe Su Mulinu di Villanovafranca, entrambi parzialmente occupati da luoghi di culto alla fine del Bronzo Finale e nell’età del Ferro.[..] Da: Usai A. 1996, Gli insediamenti nuragici nelle località Muru Accas e Pidighi e la fonte nuragica “Mitza Pidighi” (Solarussa-OR). Campagne di scavo 1994-1995, QSACO 13, pp. 45-71

Fig. 6. La navicella nuragica fittile esposta al Museo di Teti. Immagini da questo video. La navicella, esposta al Museo di Teti dal 01.12.0212, non è stata esposta alla mostra "L'isola delle Torri. Giovanni Lilliu e la Sardegna Nuragica", in tour nel 2014 in Sardegna e nella penisola.