domenica 21 settembre 2014

Falli di cultura nuragica

Betilo da Silanus, tomba di giganti di Sa Pedra Longa “con segno dell´orifizio del glande nella parte superiore” Da: G. Lilliu, "Betili e betilini nelle tombe di giganti della Sardegna", in Atti dell'Accademia nazionale dei Lincei, IX, VI, 4, 1995, p. 426 ss.


Pozzo votivo di San'Anastasia di Sardara. "Frammento di vaso con simboli bisessuali" (a) o"Decorazione plastica falliforme" (b) a. A. Taramelli, "Il tempio nuragico di S. Anastasia", in Scavi e scoperte:1918-1921, Collana  Sardegna archeologica. Reprints, a cura di A. Moravetti, Carlo Delfino Ed., 1984; b. N. Ialongo, 2011, Il santuario nuragico di Monte S. Antonio di Siligo (SS). Studio analitico dei complessi cultuali della Sardegna proto-storica. Tesi di dottorato in Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, Università La Sapienza, Roma




Complesso nuragico di Gremanu-Madau, Fonni. Pianta generale dell'area a valle, di forma quadrangolare (Ndr: la forma è chiaramente fallica con orifizio del glande, come nel reperto 18, definendo un pittogramma monumentale.)

Per finire un fallo, chiaramente non circonciso, di epoca forse anteriore. 
Bau Angius (Terralba, OR): figurazione fallica in pietra (foto C. Lugliè), realizzata su un ciottolo di roccia magmatica, cristallina e porfiroide, a grana assai fine. Il reperto viene tentativamente associato alla cultura di Bonu Ighinu (V mill.a.C.). Fotografia da: Carlo Lugliè-L’inconsueto maschile: una raffigurazione fallica del Neolitico medio da Bau Angius (Sardegna centro-occidentale), In:Il Segno e l’Idea. Arte preistorica in Sardegna, a cura di Giuseppe Tanda & Carlo Lugliè, CUEC ed., 2008.