venerdì 26 settembre 2014

Il bronzetto di Vulci chiamato il "sacerdote-pugilatore"

Fig.1: il bronzetto di Vulci, dalla
"Tomba dei bronzetti sardi"
Dal sito del Museo di Villa Giulia, Roma: "Figura umana con alto cappello troncoconico, lunghi capelli intrecciati sul petto, abito con terminazione a punta nella parte posteriore; braccio destro piegato, sull'avambraccio una guaina da cui pende un oggetto di forma sferoidale; un grande "scudo" ripiegato intorno al braccio sinistro; sandali aperti ai piedi; poggia su di un supporto a forcella. Gli elementi di vestiario trovano confronti con figure di sacerdoti, in particolare il cappello troncoconico e la presenza dei sandali, elemento raro nelle altre raffigurazioni. A rappresentazioni di pugilatore sembra rinviare l'abito terminante a punta sul retro, lo scudo in cuoio ripiegato, che generalmente è però portato sopra la testa e, soprattutto, la guaina con l'elemento globulare pendente che riveste il braccio destro. Si tratterebbe quindi di una figura complessa, di sacerdote-pugilatore, portatore di scudo, connesso con i ludi, una figura quindi con un significato simbolico e rituale estremamente spiccato. Queste categorie di bronzetti, frutto di una produzione che inizia già nel Bronzo finale e perdura per tutta la prima età del ferro, in Sardegna hanno carattere prevalentemente votivo; si trovano, infatti, quasi esclusivamente nei santuari, dove venivano offerti alla divinità come ex-voto. La loro destinazione, una volta giunti in Etruria, sembra mutare, divenendo prevalentemente funeraria; le particolari caratteristiche del rito funerario villanoviano consentono, però, di affermare che il carattere votivo di questi oggetti si conserva. Infatti, è stato ipotizzato che questi oggetti, probabilmente più antichi del contesto nel quale sono stati rinvenuti, siano conservati a lungo nella famiglia, e pur perdendosi la memoria della loro destinazione originaria, si conserva il ricordo della loro destinazione votiva come "pietas" rivolta ai parenti anziché alle divinità."

Il bronzetto di Vulci è stato accostato alla nuova statua rinvenuta a Monte Prama e resa nota in data 25 settembre 2014

Secondo il lavoro di classificazione su larga scala di R.A. Gonzalez, pubblicato nel 2012, il bronzetto di Vulci appartiene al cosiddetto "artista degli occhi rotondi" (fig. 2), una derivazione successiva dell'artista "dell'arciere cornuto" (fig.3 e fig.4), con perdita del pugnaletto ad elsa gammata
Fig. 2: bronzetti della scuola "a occhi rotondi" Da: Ralph Araque Gonzalez, Sardinian bronze figurines in their Mediterranean setting, Praehistorische Zeitschrift 2012; 87: 83–109

Fig. 3: bronzetti della scuola "arciere cornuto" Da: Ralph Araque Gonzalez, Sardinian bronze figurines in their Mediterranean setting, Praehistorische Zeitschrift 2012; 87: 83–109


Fig. 4: caratteristiche principali delle varie scuole di bronzettistica, derivata dall'analisi di 264 figurine antropomorfe, e cronologia proposta. Da: Ralph Araque Gonzalez, Sardinian bronze figurines in their Mediterranean setting, Praehistorische Zeitschrift 2012; 87: 83–109