martedì 16 settembre 2014

Nurdole chiama Egitto (in diretta)

Fig 1: due bronzetti particolarissimi dal nuraghe Nurdole di Orani (Dal rif. 1a). a. la Fadda individua in questo bronzetto due personaggi e un possibile atto omosessuale. Altrove viene definito "faraone trionfante", seguendo la stessa autrice (1991) (2,1b); b. bronzetto itifallico ed in chiara posa mummiforme (3). La Fadda scrive che "la nudità rituale sconosciuta nella bronzistica nuragica indica le nuove influenze proveniente dal mondo orientale" (1a)

Manco a farlo apposta: ne abbiamo parlato da pochissimo della posa mummiforme e del pene eretto in certe rappresentazioni (fig. 1) e del fatto che solo alcuni dei venivano rappresentati così in Egitto, per lo meno dal Nuovo Regno in poi (3). Ed ecco subito, a smentire questo concetto, una statuetta del faraone Amenhotep III (XIV sec. a.C.),  della XVIII dinastia a fare da eccezione che conferma la regola (fig. 2) e un bel bronzetto dal nuraghe Nurdole (fig. 1b), che questa posa la richiama da vicino (1a). 


Fig. 2 Statuetta in bronzo del faraone Amenhotep III " Amenhotep III as Amun-Min, bronze statuette. Egypt, New Kingdom, Dynasty 18, Amenhotep III//Nebmaatre, Luxor, Bronze, h =18.8 cm" (Virtual Egyptian Museum). 

Amenhotep III (nome reale Nebmaatre, 1388–1351 a.C.), non è nuovo a fare da eccezione che conferma la regola: fu infatti   il primo e unico sovrano egizio, dopo le prime dinastie del  3000 a.C., a farsi di nuovo rappresentare come toro vittorioso in modo naturalistico (3) (suo figlio fu ancora peggio, come originale, in quanto trattasi del famoso Akhenaton).  E sempre al Nurdole lo troviamo -come nome-sotto forma di un bellissimo scarabeo (5) (fig. 3b).



Figura 3: lo scarabeo in fayence dal sito nuragico di S'Arcu e is Forros (6); b.  Scarabeo in steatite dal nuraghe Nurdole di Orani, lettura Nebmaatre (Amenhotep III.) (5); c. scarabeo egizio,  lettura Nebmaatre (da questo sito, segnalatomi da Romina Saderi). 

Sul bronzetto di figura 1b la Fadda scrive:  "la nudità rituale sconosciuta nella bronzistica nuragica indica le nuove influenze proveniente dal mondo orientale" (1a). La stessa autrice però aveva scritto in precedenza (1b), riferendosi ad un altro bronzetto itifallico, sempre da Nurdole (fig.4): " Le braccia protese in avanti in atto di preghiera, l’impostazione volumetrica della figura, l’assenza della rigidità e la nudità rituale, richiamano modelli tipicamente orientali."(1b). Secondo me invece la statuina di fig. 1b  la rigidità ce l'ha eccome, e secondo me non richiama la "Fenicia" ma richiama la posa mummiforme di alcune divinità egizie (3) e, come vediamo, assunta eccezionalmente anche da alcuni faraoni (fig.2). 
Fig. 4: (dal riferimento 1b). Bronzetto acefalo itifallico, dal nuraghe Nurdole. Si compari alla figura 1b.


Le vicende dell'altro bronzetto (fig. 1a) sono  altrettanto interessanti: definito in un primo tempo "faraone trionfante", seppure tra virgolette  (2), oggi è diventato un'improbabile testimonianza di un rapporto omosessuale. La stessa archeologa ne aveva scritto in precedenza: "La figurina rappresenta probabilmente un vincitore che sottomette il nemico" (1b) (fig. 6).  

Fig 6: il bronzetto di fig. 1a, riportato sull'opuscolo del Museo di Nuoro 81b)


(1) Maria Ausilia Fadda, a. IL SACRO MONTE DI NURDOLE-Sardegna nuragica, Archeologia Viva, settembre-ottobre 2014, 167: pp. 28-40; b. Il Museo Archeologico Nazionale di NUORO, Carlo Delfino ed., 2006
(2) P. Bernardini, L'Orientalizzante in Sardegna: modelli, cifrari, ideologie, in Archivo Español de Arqueologia, Anejos, 35: 75-96.
(3) A. Belladonna, Sei nobile? allora non farlo vedere, 2 SETTEMBRE 2014
(4) Renate Marian van Dijk, 2011, The motif of a bull in the ancient near East : an iconographic study, University of South Africa, MA thesis
(5)  M. Madau, II complesso nuragico di Nurdòle (Orani-NU) e le relazioni con il mondo Mediterraneo nella prima età del ferro, in: Etruria e Sardegna settentrionale tra l'età del bronzo finale e l'arcaismo, Atti del XXI convegno di studi etruschi ed italici, Sassari, 13-17 ottobre 1998.