sabato 6 settembre 2014

Pillole alfabetiche: mem

Dopo il lamed ecco la mem. Legata a doppio filo al geroglifico egizio per acqua (ger. N35) che però foneticamente è il suono monoconsonantico "N", ne ha per lo più la medesima orientazione nell'alfabeto protosinaitico di Serabit el Khadim (prima metà del II millennio a.C.). Il suono M deriva per acrofonia dalla parola semitica per acqua, mem o maym. 

1. Lettere proto-sinaitiche da Serabit-el-Khadim (XVIII-XVII secolo a.C.) secondo la sequenza di Orly Goldwasser (1); 2. Lettere nell’ ostracon di Isbeth Sartah (ca. 1100 a.C.); 3. Parziale riproduzione delle lettere nel cosiddetto abbecedario di Tel Zayit (X secolo a.C.); 4. Alfabeto ebraico/fenicio arcaico nel calendario di Gezer (X secolo a.C.); 5. Corrispondenti fonetici nell’ alfabeto fenicio (2, 3, 4 e 5 modificati da C. Rollston, The Phoenician Script of the Tel Zayit Abecedary and Putative Evidence for Israelite Literacy, Cap. 3 in Literate Culture and Tenth-Century Canaan: the Tel Zayit Abecedary in Context, Eisenbrauns, 2008).

Nr. 13 La lettera mem, la nostra M. Il nome della lettera significa acqua in semitico. 




Sin,  esempi di mem dalle scritte alfabetiche delle miniere di turchese di Serabit-el-Khadim del Sinai (prima metà del II millennio a.C.). Dx, geroglifico egizio per acqua, dallo stesso sito, con suono monoconsonantico N.  Da Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160. 



La lettera egizia omofona. In egiziano il suono monoconsonantico M viene reso con la civetta (ger. G17).


Evoluzione. Nella terra di Canaan, origine dei minatori del Sinai, la mem assume la forma di rivolo d'acqua per lo più in verticale nel proto-cananaico e nel fenicio arcaico, mentre nel fenicio standard acquista gradatamente una "gambetta" e qualche affinità con la nostra M nella parte superiore.

L'evoluzione della lettera mem dal II al I millennio a.C. (Da: Life in Biblical Israel, Philip J. King, Lawrence E. Stager Westminster John Knox Press, 01/gen/2001) 

Anomalie del proto-sinaitico "fuori dal Sinai": le due famose iscrizioni proto-alfabetiche da Wadi-el-Hol, nell'Alto Egitto, mostrano mem in direzioni diverse, anche in verticale come nel proto-cananaico. Sono considerate anteriori o contemporanee al proto-sinaitico delle miniere di Serabit el Khadim

John Coleman Darnell, F. W. Dobbs-Allsopp, Marilyn J. Lundberg, P. Kyle McCarter, Bruce Zuckerman and Colleen Manassa, Two Early Alphabetic Inscriptions from the Wadi el-Ḥôl: New Evidence for the Origin of the Alphabet from the Western Desert of Egypt, The Annual of the American Schools of Oriental Research, Vol. 59, (2005), pp. 63-113. 

Alfabeto cuneiforme di Ugarit (XIV-XII sec. a.C. circa). 
La mem ugaritica è formata da 2 cunei, disposti in modo da formare un angolo retto o ottuso. L'orientazione rispettiva è varia soprattutto nell'ugaritico breve, usato in Palestina.
La lettera ugaritica mem (alfabeto lungo)

La lettera ugaritica mem (alfabeto breve)

La Sardegna. Nei documenti nuragici la mem assume forme  del proto-sinaitico, proto-cananaico e fenicio arcaico. La forma a "doppio rivolo d'acqua" è stata proposta da alcuni autori anche nel proto-sinaitico (Sass, B. 1988. The Genesis of the Alphabet and Its Development in the Second Millennium B.C., Ägypten und Altes Testament 13. Wiesbaden:Harrasowitz). 


1. Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160


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