domenica 14 settembre 2014

Pillole alfabetiche:samek

Dopo la nun ecco la samek. Lettera non attestata in modo certo nel proto-sinaitico o nel proto-cananaico, per alcuni autori è rappresentata dal "pesce" che per la maggioranza è però una dalet. La forma a "lisca di pesce" del fenicio "standard" ricorda la djed egizia (ger. R11), cche dal Nuovo Regno in poi si identifica con la "spina dorsale" di Osiris, assumendo forte valenza simbolica, soprattutto di "stabilità".  


1. Lettere proto-sinaitiche da Serabit-el-Khadim (XVIII-XVII secolo a.C.) secondo la sequenza di Orly Goldwasser (1); 2. Lettere nell’ ostracon di Isbeth Sartah (ca. 1100 a.C.); 3. Parziale riproduzione delle lettere nel cosiddetto abbecedario di Tel Zayit (X secolo a.C.); 4. Alfabeto ebraico/fenicio arcaico nel calendario di Gezer (X secolo a.C.); 5. Corrispondenti fonetici nell’ alfabeto fenicio (2, 3, 4 e 5 modificati da C. Rollston, The Phoenician Script of the Tel Zayit Abecedary and Putative Evidence for Israelite Literacy, Cap. 3 in Literate Culture and Tenth-Century Canaan: the Tel Zayit Abecedary in Context, Eisenbrauns, 2008).

Nr. 15 La lettera samek, la nostra S. Il nome della lettera significava forse pesce in semitico, ma potrebbe anche riportarsi a s'mikhah = supporto. Non è registrata in modo certo nel proto-sinaitico

In egiziano il geroglifico per il pilastro djed (R11) ha valore sia fonetico che logografico e simbolico, essendo legato alla colonna vertebrale del dio Osiris.

La lettera egizia omofona. In egiziano il suono monoconsonantico viene reso con il segno per lembo di stoffa ripiegato (ger. S29) o per catenaccio (ger. O34).


Evoluzione. Nella terra di Canaan, origine dei minatori del Sinai, la samek assume la forma a "lisca di pesce", cioè una linea verticale lunga attraversata do 3 o più linee orizzontali; forse è a scatolotto con una linea verticale e una orizzonatale interne nell'ostracon di Izbet Sartah (XII sec. a.C.)
L'evoluzione della lettera samek dal II al I millennio a.C. (Da: Life in Biblical Israel, Philip J. King, Lawrence E. Stager Westminster John Knox Press, 01/gen/2001) 

Anomalie del  proto-cananaico e del fenicio arcaico: nella daga di Lachish (1800-1600 a.C.)  la lettera più in basso potrebbe essere una samek con due sole linee orizzontali: sarebbe la più antica samek semitica conosciuta.  Nella ciotola bronzea di Tekke (XI-X sec. a.C.) la samek appare "disarticolata". 
Sin: iscrizione proto-cananaica arcaica sulla daga di Lachish (1800-1600 a.C.); (Da: Sass, B. 1988. The Genesis of the Alphabet and Its Development in the Second Millennium B.C., Ägypten und Altes Testament 13. Wiesbaden:Harrasowitz.); Dx., iscrizione in fenicio arcaico/proto-cananaico sulla ciotola in bronzo di Tekke (Knossos), tomba J (XI-X sec. a.C.). (Da: Edward Lipiński, Itineraria Phoenicia, 2004, Peeters publishers, pp 182-183). 

In ugaritico vi sono due forme per la samek, una delle quali  (quella più simile alla samek fenicia) è in posizione 30 dell'alfabeto lungo e viene denominata samek2 o zhu. Nell'ugaritico breve, attestato in Palestina, quest'ultima non pare attestata. Poichè nella seconda parte dell'alfabeto le differenze tra alfabeto ugaritico "lungo" e semitico standard si fanno critiche, lo riporto di seguito con analogie e differenze. I pallini rossi indicano le lettere ugaritiche samek1 e samek2 (o zhu) (alfabeto lungo).




                                                             
Le lettere ugaritiche samek1 e samek2 (o zhu) (alfabeto lungo)

La lettera ugaritica samek (alfabeto breve)

La Sardegna. Nei documenti nuragici la samek è rara ; assume forme dell'ugaritico (samek 2) del e simili al fenicio arcaico