sabato 27 settembre 2014

Pillole alfabetiche:tsade

Dopo la pe ecco la tsade. Nonostante le apparenze, una delle lettere di più difficile e tarda identificazione nell'alfabeto protosinaitico di Serabit el Khadim (prima metà del II millennio a.C.), dove appare come una sorta di "pianta", simile alla kaf più tardiva.  La lettera, che rende la nostra zeta sorda (come in marzo), evolverà in seguito in un segno zig-zagante che la richiama da vicino.


1. Lettere proto-sinaitiche da Serabit-el-Khadim (XVIII-XVII secolo a.C.) secondo la sequenza di Orly Goldwasser (1); 2. Lettere nell’ ostracon di Isbeth Sartah (ca. 1100 a.C.); 3. Parziale riproduzione delle lettere nel cosiddetto abbecedario di Tel Zayit (X secolo a.C.); 4. Alfabeto ebraico/fenicio arcaico nel calendario di Gezer (X secolo a.C.); 5. Corrispondenti fonetici nell’ alfabeto fenicio (2, 3, 4 e 5 modificati da C. Rollston, The Phoenician Script of the Tel Zayit Abecedary and Putative Evidence for Israelite Literacy, Cap. 3 in Literate Culture and Tenth-Century Canaan: the Tel Zayit Abecedary in Context, Eisenbrauns, 2008).


Nr. 18 La lettera tsade, la nostra Z sorda o aspra (affricata alveolare sorda). Il nome della lettera è forse legato alla parola semitica tsadik = giusto, retto.


Sin,  esempi di tsade dalle scritte alfabetiche delle miniere di turchese di Serabit-el-Khadim del Sinai (prima metà del II millennio a.C.). Dx, geroglifici egizi dallo stesso sito, considerati come possibili precursori della tsade proto-sinaitica.  Da Goldwasser, Orly,  2006, Canaanites Reading Hieroglyphs. Horus is Hathor? - The Invention of the Alphabet in Sinai, Egypt and the Levant, Ägypten und Levante 16, pp. 121–160.

I due geroglifici M23 e M16 della lista di Gardiner, sono i segni-simbolo dell'Alto e Basso Egitto rispettivamente:

La lettera egizia omofona. In egiziano il suono monoconsonantico per la Z sorda non pare essere presente

Evoluzione. Nella terra di Canaan, origine dei minatori del Sinai, la tsade assume la forma a zig-zag, intermedia tra le nostre S e Z in corsivo. Piuttosto difficile capirne l'evoluzione. A volte è simile ad una mem o ad una nun o difficilmente distinguibile da una yod.
L'evoluzione della lettera tsade dal II al I millennio a.C. (Da: Life in Biblical Israel, Philip J. King, Lawrence E. Stager Westminster John Knox Press, 01/gen/2001)

Anomalie del proto-sinaitico e del proto-sinaitico "fuori dal Sinai":  in Sinai 364 e in uno dei controversi ostraca del Kahun (alto Egitto, inizi del II millennio a.C.), la lettera tsade appare molto simile ai proposti precursori geroglifici egizi. 

Da sin. a dx: il documento Sinai 364 con lettura proposta "figlio di Tzur" (Da:Gordon J. Hamilton, W. F. Albright and Early Alphabetic Epigraphy, Near Eastern Archaeology, 65, The House That Albright Built , 2002, pp. 35-42): uno degli ostraca del Kahun, forse i primi testimoni di una scrittura alfabetica semitica nata tra i "costrutttori di piramidi" che lavoravano nella città dell'Alto Egitto della XII dinastia (indecifrati). (Da: Sass, B. 1988. The Genesis of the Alphabet and Its Development in the Second Millennium B.C., Ägypten und Altes Testament 13. Wiesbaden:Harrasowitz.)

La tsade ugaritica è formata da 2 affiancati, disposti verticalmente. La tsade non è finora attestata con sicurezza nell'alfabeto ugaritico breve utilizzato in Palestina.

La lettera ugaritica tsade (alfabeto lungo)

La Sardegna. Nei documenti nuragici la tsade assume forme  simili al proto-cananaico, ugaritico, fenicio arcaico e forme proprie originali.