mercoledì 3 settembre 2014

Un altro "doppio-betilo": ma stavolta è mini e ha i piedi; cose che capitano.

Bronzetto nr. 266 del catalogo Lilliu : "E' ipotesi plausibile che la figurina  rappresenti un doppio betilo antropomorfizzato in parte[..] Evidente il confronto con la pietra a doppio betilo di Santa Vittoria di Serri" (1).

Secondo quanto scrive Lilliu sul bronzetto nr. 266 (1), Santoni non si era sbagliato del tutto (2): o meglio si era sbagliato per aver capovolto il manufatto cosiddetto "doppio-betilo" di Santa Vittoria di Serri (3). Sì perchè quel che resta di questo bronzetto ha i piedi, ma è anche un...doppio-betilo! un'apoteosi del meticciato e dell'ibridizzazione.
Meglio che io taccia e che lasci decisamente parlare Lilliu.  Solo un'osservazione: se Santoni aveva ragione, nel 1977, che tipologia di statuaria era quella di Serri? E quanto era grande se quel che resta misura 1 metro in altezza? Era prima, dopo o ..durante quella di Monte Prama?



(1) G. Lilliu, Sculture della Sardegna nuragica, Cagliari, La Zattera, 1966 (riedizione Illisso 2008)
(2) A. Belladonna, Una curiosa ipotesi di Vincenzo Santoni: e se quel "doppio betilo" di Serri fosse il resto di una statua? 31 AGOSTO 2014, 
(3) Santoni Vincenzo. Osservazioni sulla protostoria della Sardegna. In: Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité T. 89, N°2. 1977. pp. 447-470.